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Arte, a Firenze in mostra la donna secondo Grazia Danti

"Femminile plurale", a Palazzo Portinari Salviati

Firenze, 6 dic. (askanews) – Da una sapiente commistione con l’oreficeria e la lavorazione dei materiali più diversi, nasce la pittura di Grazia Danti, artista fiorentina che ha dedicato la sua ultima mostra al mondo “Femminile plurale”, in occasione della settimana di eventi voluta dalla Regione Toscana contro la violenza sulle donne.

Olio, fondo gesso, tela cruda, madreperla, foglia oro: il carnet di Grazia Danti non ha confini e dà vita a combinazioni continuamente sorprendenti: “La tecnica cambia a seconda del momento, perché io sono molto eclettica, a seconda di cosa succede a livello sociale, a seconda del mio momento. Nei miei quadri a tela cruda, sono immagini di donna, in diverse posizioni, che sono offuscate dal colore, volutamente, per dare un senso personale quasi pirandelliano all’individualizzazione del soggetto”.

Nella mostra, ospitata a Palazzo Portinari Salviati, il tema scelto è quello della donna, colta nelle essenze più diverse, tanto dal punto di vista etnico quanto sociale. Grazia Danti è discendente dell’architetto e scultore Pier Vincenzo Rainaldi, che nel 1507 cambiò il proprio cognome in onore di Dante Alighieri: “Diciamo che l’arte è una cosa dentro di me, che nasce con me. In questa sede storica siamo nella sala Beatrice in Palazzo Portinari Salviati, dove ha vissuto Beatrice, la musa di Dante, è un connubio molto bello e molto particolare per me”.

La mostra è aperta fino al 6 gennaio 2023, nella Sala Beatrice e nella Corte di Cosimo I di Palazzo Portinari Salviati a Firenze.

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