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“Women4Digital”, donne protagoniste della trasformazione digitale

L'incontro a Roma con leader femminili, su risultati e obiettivi

Roma, 22 nov. (askanews) – Quali sono le esperienze di leadership e le sfide per le donne protagoniste della trasformazione digitale? L’evento “Women4Digital” che si è tenuto a Roma, organizzato da Open Gate Italia, Società di consulenza specializzata in Relazioni Istituzionali, con il Patrocinio della Regione Lazio, ha dato risposte a questo quesito proprio attraverso le voci di alcune leader femminili, locali e nazionali.

Laura Rovizzi, AD di Open Gate Italia e vicedirettore del Master in Relazioni Istituzionali e regolazione dei mercati all’Università LUMSA, ha spiegato: “L’obiettivo di oggi è quello di fare il conteggio, di vedere chi sono le donne impegnate nelle principali aree, che sono quelle della pubblica amministrazione, poi vedremo il mondo dei dati e della sicurezza informatica e il terzo incontro che sarà dedicato appunto al quarto pilastro dell’obiettivo dell’agenda, che è quello della costruzione delle infrastrutture a banda ultralarga, sia esse fisse che mobili, e della gestione dei dati. Io ho voluto questo evento soprattutto per cercare di non dimenticarci che c’è questa parte del mondo che non può essere soltanto inserita nel mondo delle istituzioni o delle aziende come una rappresentanza diciamo di genere, ma c’è anche un lavoro che queste persone stanno facendo e io voglio che oggi sia riconosciuto. Una cosa è sicura: le donne lavorano veramente sodo per ottenere gli obiettivi che si danno”.

L’incontro, che si è tenuto presso il Polo Culturale WeGil di Roma, ha visto la partecipazione di rappresentati di istituzioni, aziende ed esperti del settore. Un’iniziativa volta a sottolineare l’importanza e gli ostacoli del contributo delle donne alla trasformazione digitale in corso. Nunzia Ciardi, vicedirettore generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ha affermato: “L’agenzia per la cybersicurezza nazionale è nata solo da un anno ma già sta lavorando alacremente su tutta una serie di tempi importantissimi per il nostro Paese, a partire dalla resilienza del Paese che le Istituzioni in qualche modo devono curare e assicurare. Le donne che si avvicinano a questa materia sono ancora troppo poche. Peraltro uno dei compiti dell’Agenzia, nello stimolare la crescita di professionalità, è anche quello di ridurre questo gap, che è un gap penalizzante per le donne e per il Paese. Perché c’è bisogno di tutti gli apporti, perché oggi la digitalizzazione è una necessità imprescindibile per ogni Paese che voglia competere, e quindi la sicurezza in questo campo è ineludibile”.

Francesca Murru, direttore del Servizio Agenda Digitale della Regione Sardegna, ha sottolineato:

“Il ruolo delle donne è fondamentale, il nostro assessore, per esempio, è una donna e ha fortemente voluto, proprio lei, l’introduzione di questa nuova direzione. Diciamo che le donne mettono quel qualcosa in più nel fare le attività, perché ci mettono la passione, ci mettono la perseveranza di voler raggiungere l’obiettivo, la testardaggine, forse”.

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