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Sanità, LIR apre nuovo hub: a Mantova un “laboratorio diffuso”

Analisi cliniche di alta specialità a casa o sul posto di lavoro

Milano, 4 ott. (askanews) – Analisi cliniche e diagnosi specialistiche direttamente a casa o sul posto di lavoro: Laboratori Italiani Riuniti, la rete nazionale di diagnostica di laboratorio, approda anche in Lombardia aprendo un nuovo hub a Bagnolo San Vito, a una manciata di chilometri da Mantova. La sfida è portare sul territorio un servizio sanitario innovativo, caratterizzato da un alto grado di specializzazione e da prestazioni ad elevato livello tecnologico.

“La filosofia che sta dietro a questa iniziativa – spiega Pietro Napolitano, amministratore delegato LIR Lombardia e consigliere d’amministrazione LIR – nasce dall’esperienza che il gruppo LIR ha avuto durante l’emergenza pandemica dove ci siamo resi conto che la cosa importante è valorizzare il territorio ed avvicinare le prestazioni di laboratorio quanto più possibile alla persona e al cittadino”.

Un traguardo reso possibile grazie a un network di partner e punti prelievo presenti sul territorio, a un efficace sistema logistico per il trasporto di campioni e alla centralizzazione dei test in strutture altamente specializzate. “L’innovazione – aggiunge Napolitano – sta nel modello di sviluppo che come dicevo prima tende a portare le prestazioni direttamente a casa del paziente. Dove casa io intendo non solo abitazione, ma luogo di lavoro o luogo dove si esercita l’attività sportiva. Ricordo che noi come gruppo Lir siamo stati e siamo partner dei principali enti sportivi italiani, mi riferisco al Coni e alla Figc”.

Oltre che di un punto prelievo, l’hub mantovano di LIR è dotato di un laboratorio hi-tech in grado di processare campioni biologici e di erogare prestazioni ad alta complessità: “Servizi non sempre frubili in ogni struttura sanitaria – puntualizza Andrea Craveri, Direttore Tecnico del laboratorio LIR Lombardia -. In particolare ci siamo rivolti all’ambito del mondo della gravidanza, attraverso l’introduzione di nuovi test genetici chiamati Nipt: sostanzialmente dei test che vengono eseguiti prima della nascita del bambino in modo da poter prevedere eventuali tipi di malformazioni. E poi abbiamo iniziato ad abbracciare quel mondo vastissimo che viene chiamato microbiota intestinale, con un’analisi approfondita di tutte le popolazioni dei microrganismi presenti nel nostro intestino e non solo. Poi c’è anche tutto quel mondo legato ai marcatori oncologici, sia per la fase diagnostica, che è diventata sempre più precoce, sia per eventuali monitoraggi di terapie e gli andamenti della malattia”.

Per LIR, è solo l’inizio di un percorso: “Mantova perchè è una posizione strategica rispetto al Nord Ovest della Lombardia, e non è lontana da Milano – evidenzia ancora Napolitano -. Ovviamente abbiamo un programma di sviluppo che prevede la realizzazione di una serie di punti prelievo in tutta la Regione”. Nel dettaglio: saranno 20 a fine 2022 e diventeranno una settantina entro il 2024.

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