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Alla Festa di Roma premio a James Ivory e tanto cinema italiano

Dal 13 al 23 ottobre, con film di Placido, Andò, De Maria, Zanasi

Roma, 22 set. (askanews) – Nella nuova edizione della Festa del cinema di Roma, dal 13 al 23 ottobre, ci sarà tanto cinema italiano, tornerà il concorso e verranno presentate serie molto attese: da quella di Ethan Hawke su Paul Newman e Joanne Woodward, “The Last movie star”, a “Django” di Francesca Comencini, dalla seconda stagione di “Romulus” a “Sono Lillo”, con Pasquale Petrolo.

Vedremo un gran numero di documentari, vari esordi, ma anche tanto cinema popolare, concentrato soprattutto nella sezione “Grand Public”, a partire dal film d’apertura, “Il colibrì” di Francesca Archibugi. In questa sezione ci saranno, fra gli altri, “L’ombra di Caravaggio” di Michele Placido con Riccardo Scamarcio, “Rapiniamo il duce” di Renato De Maria con Pietro Castellitto, Matilda De Angelis, Tommaso Ragno, “La stranezza” di Roberto Andò con Toni Servillo, Salvo Ficarra e Valentino Picone. E poi “War – La guerra desiderata” di Gianni Zanasi con Edoardo Leo e Miriam Leone e il nuovo film di Gianni Di Gregorio “Astolfo”. Molta attesa c’è anche per il film di David O. Russel “Amsterdam”, con Christian Bale e Margot Robbie, e per “The Lost king” di Stephen Frears.

Nel Concorso Progressive Cinema, presentato dalla neodirettrice artistica Paola Malanga, saranno sedici i titoli in gara, di cui 7 diretti da donne, con due italiani: “La cura” di Francesco Patierno e “I morti rimangono con la bocca aperta” di Fabrizio Ferraro. Fra gli stranieri spicca “Causeway”, prodotto e interpretato da Jennifer Lawrence. Il primo premio alla carriera della Festa del cinema di Roma quest’anno verrà attribuito a James Ivory. Il Presidente della Fondazione Cinema per Roma Gian Luca Farinelli, spiega: “Sarà un concorso di ricerca, siamo andati a cercare dei film unici, che ci hanno folgorato, di quegli autori che forse domani saranno i protagonisti di Cannes, di Venezia e della Berlinale. Abbiamo immaginato varie sezioni, come la sezione Grand Public, che è la sezione classica del tappeto rosso, dei grandi film, delle serie, dei grandi film che nutriranno la stagione che è appena cominciata, che speriamo sia la stagione del ritorno degli spettatori in sala”.

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