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Contact Center, digitale e servizi per una economia in crescita

Borgherese: ma serve legge complessiva di riordino del settore

Roma, 5 lug. (askanews) –

*** convenzione fatta da Navarra su materiale di Negro

*** GRAZIE

Roma, 5 lug. (askanews) – Sono la voce dall’altra parte del telefono, l’operatore che risponde, per esempio, ricordando password o username, oppure che la sicurezza che la spesa arriverà, che l’assicurazione è attiva o il viaggio sicuro. Oggi Assocontact, associazione nazionale dei business process Outsourcer, ha riunito a Palazzo Wedekind a Roma gli operatori e i docenti, il mondo della politica e quello della libera impresa, per la propria assemblea nazionale.

Assocontact, infatti, “rappresenta e tutela le aziende e i valori occupazionali espressi dal settore in tutte le sedi competenti proponendosi come una struttura portata al dialogo e al confronto costruttivo. Inoltre, organizza studi e promuove convegni ed eventi per favorire il dialogo infrasettoriale volto a valorizzare tutte le professionalità coinvolte”.

“I contact center oggi – ha spiegato Lelio Borgherese, presidente di Assocontact – sono strutture molto evolute dal punto di vista tecnologico e digitale, ricche di competenze e di professionalità. Noi abbiamo la necessità di ridare alle migliaia di lavoratrici e lavoratori del nostro settore il loro giusto ruolo e giusto valore sociale. Noi dobbiamo queste tecnologie e queste professionalità con una attenzione particolare, con percorsi di formazione costante, di upskilling e reskilling, con certificazione delle aziende e delle competenze professionali dei singoli lavoratori. C’è bisogno di una legge di riordino complessiva del settore, che dia tante risposte, che oggi ancora mancano e che eviti in anticipo il prodursi di quelle crisi territoriali che fino ad oggi hanno raccontato, male, la nostra storia”.

Quello dei contact center – si sottolinea – è un settore vivace e in movimento, con importanti prospettive di crescita, innovativo, impegnato in una profonda azione di regolamentazione per contrastare abusivismo e telemarketing selvaggio, che ambisce a essere driver di cambiamento in termini di risorse, formazione del personale e strumenti a tutela dei cittadini.

Secondo le ricerche del ‘The European House – Ambrosetti’ il sistema dei contact center “ha un fatturato complessivo che supera i 2,8 miliardi di euro e fa registrare alti e costanti tassi di crescita con moltiplicatori in tutta la filiera collegata. E’ stato resiliente alla crisi Covid, ha un’elevata occupazione giovanile (+17 per cento rispetto alla media nazionale), femminile (+34 per cento rispetto alla media nazionale) e a tempo indeterminato (+9 per cento rispetto alla media nazionale), è presente in particolar modo al Sud dove genera ricchezza per i territori e per i dipendenti, sostenendo le competenze digitali e accompagnando la formazione professionale”.

Lo studio, primo nel suo genere in Italia, è stato presentato oggi a Roma nel corso dell’Assemblea annuale di Assocontact a cui hanno preso parte anche i sottosegretari allo Sviluppo economico Anna Ascani e alla Transizione digitale, Assuntela Messina, nonché il vice ministro dello Sviluppo economico Gilberto Pichetto Fratin.

“La ricaduta sul Paese – ha spiegato Paolo Borzatta, senior partner e responsabile delle attività internazionali di The European House – Ambrosetti – è altissima. Questo è il settore che è cresciuto di più degli altri settori negli ultimi quattro anni. Se si considera l’intera filiera, con tutte le aziende coinvolte, arriviamo a qualcosa come 180mila dipendenti”.

Borgherese commenta i pro e i contro della nuova regolamentazione sul Registro delle Opposizioni in arrivo il prossimo 27 luglio: “Sarà esecutivo – ha detto – il nuovo registro delle opposizioni, uno strumento che abbiamo fortemente voluto, istituito da una legge del 2018, e che per certi versi arriva anche un po’ in ritardo. Noi consideriamo il nuovo registro delle opposizioni, comunque, uno strumento importante per tutelare la privacy dei nostri concittadini, ma non sufficiente. Soprattuto a distinguere gli operatori legali, i telemarketers legali da quelli illegali. Per questo noi abbiamo proposto una serie di soluzioni, anche di carattere tecnologico e organizzativo, come l’istituzione del golden number, come la tecnologia block chain e gli smart contract, oppure le tecnologie che possono aiutare il nuovo registro delle opposizioni più efficaci”.

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