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Libano al voto, tra default economico e crisi con Israele

Alle urne 4 milioni di elettori domenica 15 maggio

Shama (Libano), 10 mag. (askanews) – Il Libano si prepara al voto, in un momento in cui il default economico mette in ginocchio il Paese dei Cedri e la guerra con Israele vive attimi di tensione, dopo il razzo lanciato il 25 aprile dal Sud del Libano in territorio israeliano. Il 15 maggio i libanesi – si sono registrati quasi 4 milioni di elettori – si recano alle urne per le elezioni legislative, ma già lo scorso weekend è iniziato il voto all’estero. Quasi 245.000 libanesi residenti all’estero si sono registrati per votare e le urne si sono già aperte in nove Paesi arabi e in Iran. Occhi puntati sulle votazioni anche da parte degli osservatori elettorali dell’Unione europea che ha schierato 16 squadre per monitorare le consultazioni.

La crisi economica sta mettendo in ginocchio il Libano, dove dal 1978 è presente la missione di peacekeeping delle Nazioni Unite, Unifil, con mandato principale quello di mantenere la sicurezza lungo la Blue Line, la linea armistiziale tra Libano e Israele.

Qui siamo a Tiro, nel sud del Libano, a maggioranza sciita. Racconta il sindaco della cittadina:

“La gente aspetta un cambiamento, della politica di questi partiti che riescano a trovare soluzione ai problemi del nostro Paese. È la scelta dei giovani. Devono esprimere un loro parere o con astensione, non andare a votare o anche chi va votare. Ma la gente vuole cambiamento e speriamo arrivi.

Io personalmente invito tutti quanti a votare”.

Sfiducia arriva soprattutto dai giovani. Cizel ha 27 anni e non intende andare a votare: “Ci sono tanti giovani senza lavoro. La mia speranza è che il governo possa lavorare per il cambiamento e per i progetti del Paese, per i giovani, per il futuro. La mia speranza è che il governo costruisca dei progetti per cambiare la situazione”.

Il Parlamento in Libano è di tipo monocamerale, è composto da 128 seggi e secondo la Costituzione il presidente del Parlamento deve essere necessariamente sciita.

Servizio di Serena Sartini

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