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Milano, MIND apre le porte dell’ecosistema dell’innovazione

Forum sul futuro della conoscenza segna l'apertura del distretto

Milano, 29 apr. (askanews) – “Innovazione” come tessuto connettivo di una comunità fatta di centri di ricerca e imprese; come pilastro di un ecosistema che consenta lo sviluppo e la interazione tra le eccellenze del territorio e i migliori talenti da tutto il mondo; come rete di relazioni tra persone che costruiscono il futuro: è la visione sottesa al progetto MIND, Milano Innovation District, il nuovo distretto italiano dell’innovazione che apre ufficialmente le sue aree e le sue strutture. “MIND è un progetto che nasce dal recupero dell’ex area Expo e nasce con la visione di mettere insieme un ecosistema – dice Andrea Ruckstuhl Head of CEMEA di Lendlease – Cioè una collaborazione tra ricerca, innovazione e educazione. Quindi un ecosistema di pubblico e privato, di aziende e startup che acceleri i processi di innovazione e possa diventare un motore economico nuovo in grado di supportare l’economia della conoscenza verso cui i grandi sistemi, le grandi città si stanno orientando”.

Di innovazione, cultura, futuro se ne è discusso nel corso di un evento nell’Auditorium dello Human Technopole che ha visto confrontarsi filosofi e uomini di impresa, artisti e scienziati, urbanisti e banchieri. Evento che insieme alle altre iniziative che segnano l’apertura dell area ha così offerto una rappresentazione dello spirito, dei valori e delle visioni che il progetto MIND persegue nel suo sviluppo. “Lo spirito di questi giorni è quello di far capire che questo nuovo distretto della città, che nasce dalla fioritura positiva provocata dall’Expo del 2015, possa partire, una volta risistemato e ridisegnato, in modo che l’innovazione di qualunque tipo possa dialogare – commenta Carlo Antonelli, Direttore Business International, Unità di Eventi di Fiera Milano – La scommessa è questa: cosa succede se la scienza e l’innovazione di qualunque tipo arriva e entra dentro un parte della città, senza esserrne invece separata? In che modo le discipline possono interagire tra loro per inventare qualcosa di interamente nuovo?”.

MIND nasce da una partnership pubblico-privata tra Arexpo, proprietaria dei terreni e responsabile delle iniziative di promozione dell’area -partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (39%), Regione Lombardia (21%), Comune di Milano (21%), Fondazione Fiera Milano (17%), Città Metropolitana di Milano (1%) e Comune di Rho (0,6%) – e Lendlease, gruppo internazionale del real estate – quotato all’Australian Securities Exchange, con sede a Sydney e presente in 17 aree metropolitane nel mondo – responsabile della progettazione e dello sviluppo privato del distretto.

Proprio la collaborazione pubblico-privato su un progetto di sviluppo metropolitano così ampio costituisce il pilastro principale dell’ecosistema che si sta sviluppando. “La collaborazione pubblico-privato è uno dei pilastri dell ecosistema – conferma Ruckstuhl – Questa è sicuramente una sperimentazione “prima”, in Italia, di una relazione così importante tra un soggetto pubblico e uno privato per un periodo molto lungo. E’ una scommessa che hanno fatto per 99 anni per costruire e collaborare in maniera continuativa e portare a fattor comune quanto di meglio il privato riesce a fare e quanto di importante e di supporto il pubblico deve dare. Quando parliamo di ecosistemi parliamo di relazioni e scambi, parliamo di contaminazioni di sapere che portano spesso a ridefinire anche le regole del gioco. E’ qui dove il pubblico e il provato devono collaborare”.

Gli investimenti complessivi su MIND raggiungono i 4,5 miliardi di euro; unico in Europa per dimensioni e modello di rigenerazione, il distretto si sviluppa su un area di circa 1 milione di metri quadrati: 350 mila destinati allo Human Technopole, all’Ospedale Galeazzi, a Cascina Triulza e al Campus scientifico della Statale; 480 mila a destinazione mista: uffici, residenze, retail e verde.

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