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Putin in videoconferenza con 16 dirigenti aziende italiane

La Casa Bianca minaccia sanzioni mirate contro Putin, economia

Milano, 27 gen. (askanews) – Continua a far discutere l’incontro del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin in videoconferenza con 16 dirigenti delle più grandi aziende italiane, organizzato dalla Camera di Commercio italo-russa e dal suo numero uno Vincenzo Trani. Il tutto mentre l’Ucraina appare sempre più come una polveriera a livello geopolitico, e mentre la Nato e gli Stati Uniti portano avanti l’intensa operazione di diplomazia con il Cremlino per scongiurare la guerra, ma fornendo parallelamente rinforzo militare a Kiev.

“Noi siamo interessati – ha detto Putin – a che gli stranieri, e tra questi i businessman italiani, si sentano a loro agio sul mercato russo. Su base sistematica prendiamo misure per il miglioramento del clima di business e di investimento”.

E mentre tutti temono la guerra, Trani sentito da askanews dopo l’incontro ha assicurato che il presidente russo ha insistito che “sta lavorando alla stabilità” interloquendo con tutti i presenti alla riunione alla quale hanno partecipato anche 8 ministri russi, nonché Igor Sechin, numero uno di Rosneft e Kirill Dmitriev.

Ma intanto la diplomazia tra Usa e Russia fa il suo corso. Gli Stati Uniti e i loro alleati il giorno stesso della videoconferenza hanno formalmente respinto le richieste della Russia di ritirare la NATO dall’Europa orientale e impedire all’Ucraina di entrare nell’Alleanza, ma hanno proposto diverse aree – tra cui il controllo degli armamenti nucleari e limiti alle esercitazioni militari – in cui sarebbero disposti a negoziare.

Quanto alle sanzioni, il segretario di Stato Antony Blinken afferma:

“Tutto è sul tavolo. Posso dirvi questo: i passi che faremo, insieme, rapidamente, andranno direttamente alle cose a cui il presidente Putin tiene profondamente, inclusa la capacità della Russia di impegnarsi economicamente e finanziariamente, inclusa la sua capacità di sviluppare tecnologia per i settori a cui tiene di più”, dice Blinken.

E poche ore dopo che le autorità russe hanno ufficialmente aggiunto Alexei Navalny al registro dei terroristi e degli estremisti del paese, un nuovo documentario sul leader dell’opposizione russa incarcerato è stato aggiunto in anteprima al Sundance Film Festival, festival americano icona dei diritti: “Navalny”, diretto da Daniel Roher.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Alessandro Violante

Immagini: Afp, Kremlin, Internet, U.S. State Department, Sundance Institute

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