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Polveriera Ucraina, Mosca non indietreggia, Nato disloca forze

Usa: se Russia sceglie conflitto, imporremo enormi conseguenze

Milano, 25 gen. (askanews) – Annunciando il possibile dispiegamento di migliaia di soldati americani per rafforzare le truppe della NATO, il presidente Usa Joe Biden ha notevolmente aumentato la pressione su Mosca, mentre Stati Uniti ed alcuni Paesi chiave europei hanno mostrato la loro coesione di fronte alla minaccia di un attacco russo all’Ucraina.

Washington ha messo in allerta fino a 8.500 soldati. Ciò significa che potrebbero essere pronti in cinque giorni a congiungersi alla Forza di reazione rapida di 40.000 uomini dell’alleanza militare, secondo il Pentagono. La NATO, da parte sua, ha annunciato che sta mettendo le forze in stand-by e inviando navi e aerei da combattimento per rafforzare le sue difese nell’Europa orientale.

Un tweet nella notte del segretario di stato Usa Antony Blinken: “Sono lieto di unirmi a Josep Borrell e alle controparti degli Stati membri dell’UE per fare un breve resoconto sulla mia recente visita a Kiev, Berlino e Ginevra e discutere gli sforzi per scoraggiare un’ulteriore aggressione russa contro l’Ucraina. Se la Russia sceglierà il conflitto, imporremo enormi conseguenze e costi elevati”.

Anche il presidente del Consiglio Mario Draghi ha partecipato ieri alla videoconferenza, organizzata da parte americana, con Biden, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il primo ministro britannico Boris Johnson, il presidente della Polonia, Andrzej Duda, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg.

I leader hanno esaminato l’andamento della crisi ai confini dell’Ucraina alla luce degli sviluppi sul terreno e degli esiti dei numerosi contatti diplomatici intercorsi sia a livello bilaterale che nei diversi formati multilaterali. È stato reiterato il sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina.

Sono state inoltre ribadite l’importanza di mantenere il più stretto coordinamento tra gli alleati e l’esigenza di una risposta comune, capace di tenere aperto un canale di dialogo con la Russia per allentare le tensioni, chiarendo nel contempo le gravi conseguenze che un ulteriore deterioramento della situazione potrebbe comportare.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio Alessandro Violante

Immagini Afp, US State Department, DC Pool

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