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Spazio, la navetta Orion integrata al sistema di lancio SLS

Il primo test senza equipaggio darà il via al ritorno sulla Luna

Cape Canaveral, 25 ott. (askanews) – Il gigantesco sistema di lancio SLS (Space Launch System) della Nasa, è stato assemblato nel VAB (Vehicle Assembly Building) di Cape Canaveral, in Florida, il colossale hangar in cui venivano preparati al lancio i Saturn V delle missioni Apollo e gli Space Shuttle. La capsula Orion è stata posizionata in cima al razzo ed è pronta a partire per la missione Artemis 1 che darà il via alla riconquista della Luna da parte del genere umano.

La partenza, tuttavia, non avverrà prima del 12 febbraio 2022, leggermente in ritardo rispetto a quanto inizialmente preventivato. Nel corso dei prossimi mesi l’intero sistema di lancio verrà sottoposto a una serie di test di affidabilità e sicurezza, prima di far partire il conto alla rovescia.

Artemis 1 sarà una missione senza equipaggio che porterà la navetta Orion in orbita lunare e ritorno. Sarà solo il primo passo prima di iniziare le missioni umane che riporteranno l’uomo sulla Luna, questa volta per restarci e stabilire sul satellite naturale della Terra una base permanente da cui partire per l’esplorazione – anche umana – dello Spazio profondo, di Marte e di altri corpi celesti del sistema solare.

Il test durerà circa 3 settimane; la navetta Orion, prima di rientrare sulla Terra, resterà nell’orbita lunare per alcuni giorni durante i quali gli ingegneri della Nasa effettueranno una serie di prove sui sistemi per raccogliere i dati utili a preparare le successive missioni, fino al vero e proprio nuovo sbarco umano sul suolo lunare.

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