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I biosensori che scovano i virus e monitorano le ferite

Il dispositivo creato dalla startup Grapheal

Parigi, 21 ott. (askanews) – Sensori da attaccare alla pelle in grado di monitorare parametri biomedici è comunicarli via app. È Grapheal, startup francese nata nel 2019 da uno spin-off del Centro nazionale della ricerca scientifica di Grenoble.

“È una nuova generazione di bio sensori digitali e connessi per rilevare malattie infettive in presenza o in remoto con pazienti con malattie croniche”, ha spiegato Jérémie Thiblet durante la presentazione dei dispositivi al Ces Unveiled, anteprima del Ces di Las Vegas.

La tecnologia è studiata per adattarsi a diversi scopi. Compreso un test anti Covid con tampone nasale che dà il risultato in pochi minuti.

“È basato sulla tecnologia della grafite, in grado di rilevare batteri, virus, proteine, dna in brevissimo tempo e

abbiamo deciso di usarlo come test Covid-19 perché serve a dimostrare le capacità del prodotto”.

Il dispositivo, ancora un prototipo, è anche pensato per rilevare costantemente i parametri delle ferite, magari in malati cronici come i diabetici, inviarle ai medici e così evitare le infezioni per tempo.

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