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“A casa tutti bene”, Muccino: serie tv per indagare le relazioni

A Festa di Roma in anteprima. A dicembre 8 episodi su Sky e Now

Roma (askanews) – Arriverà a dicembre su Sky, e in streaming su Now, la serie in otto episodi diretta da Gabriele Muccino “A casa tutti bene”, ispirata al suo film del 2018. Il cast di attori non è più lo stesso: in questa nuova famiglia allargata ci sono fra gli altri Laura Morante e Francesco Acquaroli, nel ruolo dei proprietari di un ristorante di lusso e di genitori di Carlo, Sara e Paolo, interpretati rispettivamente da Francesco Scianna, Silvia D’Amico e Simone Liberati. Un giorno, all’improvviso, le loro storie si intrecciano con quelle di un altro ramo della famiglia, molto meno fortunato, che reclama un posto nella loro attività. Diciotto personaggi in tutto, ripresi da Muccino con uno stile dinamico e incalzante.

“Sentivo che c’era una tale possibilità di narrare, le loro vite che erano così autentiche, così reali, così sofferte, così inquiete, che sarebbe stato il giusto contenitore di quella che sarebbe stata la loro vita fuori dell’isola.

E la serie è il contenitore perfetto per darti il tempo di indagare nelle relazioni, nei sentimenti, di comprenderle a fondo.

Come spesso succede nei film del regista romano, la famiglia è luogo di conflitti, dove esplodono tutte le nevrosi, amplificatore di tutti i disagi individuali. Secondo lui si tratta di un microcosmo che rappresenta la società intera.

“La possibilità che la famiglia, allargata o non, sia un luogo di pacificazione degli animi, ha la stessa possibilità che la società degli uomini, vada d’accordo senza più litigare. E’ la stessa cosa. La famiglia ricostruisce in un micromondo tutte le anime che ha la natura umana: l’invidia, la gelosia, l’abbandono, il tradimento, la menzogna, il talento, l’assenza di talento. Quindi tutto quello che crea una fatica esistenziale, poi in realtà si sprigiona con rabbia, con rancore, con una forza traumatica a volte inconsapevole, che gli altri subiscono”.

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