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“Planetary Health”, antibiotico-resistenza è tema prioritario

A Roma forum su nuove strategie per guardare a salute globale

Roma, 20 ott. (askanews) – Per combattere le infezioni l’uomo ha sviluppato armi strategiche, gli antibiotici. Armi che si rivelano spuntate contro alcuni “super batteri” che hanno imparato a difendersi, riuscendo a sopravvivere agli attacchi sferrati dall’uomo. L’antimicrobico-resistenza (AMR) causa ogni anno in Europa circa 33mila decessi, di cui 10mila nel nostro Paese. Per contrastare questo fenomeno sempre più allarmante bisogna cambiare approccio, prendere atto della stretta correlazione tra salute umana, salute animale e salute dell’ambiente. Di questo si è discusso a Roma al Forum “Planetary Health e AMR – Verso una nuova strategia per affrontare le sfide di salute globale” organizzato da The European House-Ambrosetti con il contributo di Pfizer e bioMérieux.

Per contrastare l’antibiotico-resistenza, sottolinea il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, serve un nuovo approccio e anche una diversa cultura nell’utilizzo di questi importanti farmaci: “Il tema dell’antibiotico-resistenza è un tema che conosciamo. È un tema che prima della pandemia era considerato prioritario a livello globale, è un tema che ci dà due informazioni importanti: gli antibiotici sono uno strumento importantissimo per combattere le malattie sostenute da agenti infettivi, ma vanno usati con prudenza. Se li usiamo in modo imprudente compromettiamo la loro efficacia. Per affrontare questo bisogna anche approcciare il problema non soltanto a livello umano ma a livello animale e a livello ambientale. È il concetto di ‘One Health’, la salute è un unicum. E questo credo sia anche un grande insegnamento per il futuro. Gli sforzi che stiamo facendo anche in questa fase per la pandemia possono diventare strumenti che aiutano ulteriormente a contrastare questo fenomeno. Il primo atteggiamento importante però è un uso prudente, quindi non l’automedicazione, solo quando sono prescritti, nel dosaggio giusto, usando l’antibiotico appropriato per quel tipo di patologia, per la durata raccomandata. Queste sono le regole fondamentali per mantenere l’efficacia di questi prodotti che hanno cambiato la qualità della nostra vita e proprio per la loro importanza e strategicità dobbiamo preservarli e usarli al meglio”.

L’Italia, aggiunge Brusaferro, sta lavorando per migliorare le strategie di contrasto all’antimicrobico-resistenza: “L’Italia ha dei margini di miglioramento anche significativi. Ci sono differenze tra le regioni come succede in altri contesti ma l’Italia si è dotata di un piano di contrasto all’antimicrobico-resistenza che sta rinnovando, ci sono una serie di strumenti attivi e credo che anche gli strumenti che sono stati messi a punto durante questa pandemia possano aiutare ulteriormente in questo atteggiamento. Certamente è uno degli obiettivi che dobbiamo perseguire”.

Da un lato dunque strategie e strumenti di intervento pubblici, dall’altro l’impegno delle aziende nella ricerca di nuovi farmaci come evidenzia Valentina Marino, Chief Medical Officer di Pfizer Italia:

“La ricerca svolge un ruolo fondamentale. La ricerca si deve orientare su due fronti: da una parte nell’individuazione di nuove molecole capaci di contrastare gli agenti antimicrobici e dall’altra su nuovi vaccini che sono in grado di prevenire l’insorgenza delle infezioni. Le due cose insieme ci aiutano e sicuramente hanno un ruolo fondamentale nel contrastare l’antimicrobico resistenza perché se preveniamo la patologia e utilizziamo i farmaci giusti in maniera appropriata riusciamo a non far sì che l’antimicrobico-resistenza intervenga”.

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