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La giusta distanza e la vita moderna: Raymond Depardon a Milano

In Triennale la terza mostra realizzata con la Fondation Cartier

Milano, 16 ott. (askanews) – Ha scattato alcune delle immagini più iconiche della leggendaria agenzia Magnum e ha dato anche una nuova forma alla nostra idea di paesaggio fotografico. La Triennale di Milano e la Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi hanno presentato nel Palazzo dell’Arte il terzo capitolo della loro collaborazione: la mostra “La vita moderna”, dedicata al grande fotografo francese Raymond Depardon.

“La fotografia è molto presente nella nostra programmazione – ha detto ad askanews il direttore generale della Fondazione Cartier, Hervé Chandès – normalmente diamo spazio a fotografi, parigini, ma non solo, le cui immagini sono state poco viste. In generale la nostra idea è quella di mostrare al pubblico degli artisti che parlano linguaggi che passano dalla fotografia al design, dal cinema alla pittura. La fotografia naturalmente appartiene ai linguaggi contemporanei e noi vogliamo riconoscere a questi artisti la loro importanza”.

Un’importanza che, nel caso di Depardon, nato nel 1942, è indiscussa ed emerge dalla forza e dall’intensità che emana comunque dalle sue immagini, comprese quelle molto note. La sensazione resta quella invece di starle vedendo, comunque, per la prima volta, tanto sono evidenti e lucide.

“E’ un fotografo francese – ci ha detto Stefano Boeri, presidente della Triennale Milano – che però racconta in questa mostra paesaggi molto vari e molto molto legati alla vita, la vita reale, come lui ama dire”.

“Per noi – gli ha fatto eco Chandès – Raymond Depardon è un artista essenziale e questa esposizione a Milano è la più importante realizzata sul suo lavoro, questo dimostra il nostro coinvolgimento con lui e la nostra relazione molto profonda”.

Così come profonda e sempre più ricca è la collaborazione tra le due istituzioni culturali, che creano una sorta di ponte tra l’Italia e la Francia.

“Una fondazione pubblica italiana, Triennale, e una fondazione privata francese, la Fondation Cartier – ha spiegato Boeri – hanno condiviso dei valori prima di tutto: è stato davvero bellissimo il modo in cui abbiamo costruito insieme un programma di eventi e progetti che tra Parigi e Milano si muovono incrociandosi e coinvolgendo una rete di artisti e ricercatori straordinaria. E’ un’esperienza unica”.

La mostra dedicata a Raymond Depardon e al suo tentativo di trovare sempre “la giusta distanza” per realizzare una fotografia che sappia cogliere l’essenza del soggetto, presenta oltre 300 immagini e due film dell’artista. Resta aperta al pubblico a Milano fino al 10 aprile 2022.

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