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In Francia i cittadini comprano le foreste per salvarle

Una associazione raccoglie fondi per sopravvivenza latifoglie

Milano, 16 set. (askanews) – In Francia i cittadini stanno comprando piccole porzioni di foresta per salvarle dall’industria del legno.

Succede nel Morvan, massiccio in Borgogna, dove i tradizionali boschi di querce, faggi, castagni vengono distrutti a favore di piante come le conifere, più redditizie ma catastrofiche per la biodiversità di questi luoghi.

“Siamo arrivati alla catastrofe in termini di silvicoltura perché tutti gli alberi stanno morendo, è una catastrofe visiva ed ecologica e questa è la conseguenza diretta della monocoltura industriale di conifere”, spiega Régis Lindeperg, che lotta per difendere le foreste e fa due conti: un Pino Douglas ad esempio, qui molto diffuso, “produce 400 m3 per ettaro, a 60-70 euro per m3, una latifoglia 100 m3 per 50 euro in media.

A decidere non è la natura, dove le specie diverse di piante convivono, ma l’industria del legno. Così Frédéric Beaucher ha fondato il gruppo “le chat sauvage”, il gatto selvaggio, che raccoglie fondi per comprare foreste.

“Certo le poche decine o anche centinaia di ettari che riusciremo a salvare non sono nulla in confronto all’intero massiccio ma è un piccolo contributo alla presa di coscienza di tutti”, dice, mostrando l’ultimo tratto di latifoglie salvato dalla sua associazione.

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