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Settimana sociale CEI, i giovani: alleanza per la transizione

Speciale askanews in vista dell'appuntamento di ottobre a Taranto

Città del Vaticano, 23 ago. (askanews) – Uscire dalla pandemia, unire le energie, collaborare tra mondi e generazioni diverse. Alessandra Luna Navarro, ingegnere, e Pietro Rufolo, commercialista, sono due dei giovani che partecipano alla preparazione della 49esima Settimana sociale dei cattolici italiani, intitolata “Il pianeta che speriamo”, che si svolgerà a Taranto dal 21 al 24 ottobre prossimi. Ambiente, lavoro, futuro, tutto è connesso, sottolinea la Conferenza episcopale italiana. In questa intervista doppia, parte di una serie di interviste di askanews in vista dell appuntamento di Taranto, Navarro e Rufolo hanno scelto per noi una parola-chiave, alleanza.

“Il grande tema culturale che abbiamo scelto è il tema dell alleanza, che noi vediamo come un approccio culturale ai problemi che il paese deve affrontare oggi, il problema della transizione ecologica, il tema del lavoro, la transizione digitale – spiega Alessandra Luna Navarro, di Comunità di Connessioni -. L’ alleanza è l unico modo per vincere le sfide e allo stesso tempo riscoprire un terreno di collaborazione, cooperazione, sintesi e fraternità. L’ alleanza ci permette di scegliere un obiettivo comune, come può essere la transizione ecologica, però allo stesso tempo unire realtà anche concorrenti, per esempio generazioni diverse, società concorrenti in un settore, che si ritrovano in un obiettivo comune della transizione, o diocesi con territorio o enti locali distinti che lavorano insieme, in fraternità, per la transizione”.

Per Pietro Rufolo, animatore senior del progetto Policoro, “questa alleanza in realtà è già formata dai membri del gruppo, siamo 20 giovani provenienti dalle realtà più disparate: Coldiretti, Confcommercio, Agesci, Azione cattolica, l associazione di cui fa parte Alessandra, gli animatori del progetto Policoro, Economy of Francesco, il grande movimento di giovani che il Papa ha chiamato a sé che sta lavorando assiduamente. Ci siamo trovati in linea con questo tema. Come abbiamo pensato di affrontare Taranto? In tre momenti: un prima Taranto, un durante Taranto e un dopo Taranto. Proprio per determinare il discorso di processo, che Taranto non sia una semplice manifestazione ma una tappa di un processo. Nella prima tappa abbiamo intenzione di incontrare i giovani perché il gesto concreto che portiamo a Taranto è la firma di un manifesto dell’alleanza, manifesto intergenerazionale a cui partecipano non solo con le diocesi ma con le istituzioni. Abbiamo l esigenza di incontrare i giovani, non solo quelli delle diocesi ma tutti i giovani, perché il manifesto sia l espressione delle esigenze dei giovani italiani. Inoltre abbiamo deciso di dividerci in quattro gruppi: transazione ecologica; il business, ossia il modus di fare impresa differente; la collettività e i beni comuni, quindi gli enti locali e i loro indici di sostenibilità; e infine educazione civica e cambiamento di cultura sociale all interno soprattutto delle scuole, perché da lì dobbiamo ripartire”.

“Il progetto Policoro – prosegue Rufolo -si fonda sull alleanza: abbiamo una serie di reti e di partner, penso a Banca etica, alle Bcc, nella mia diocesi abbiamo realizzato un evento in cui abbiamo dato a dei giovani la possibilità di un corso di web marketing. Abbiamo fatto un grande evento, è venuto l assessore regionale, è un alleanza. Non abbiamo creato impresa, abbiamo dato lavoro. Gesti concreti, due di questi ragazzi che hanno partecipato al corso hanno fatto uno stage, abbiamo raggiunto l’obiettivo”.

“Quello che crediamo sia importante – conclude Alessandra Luna Navarro – è che bisogna superare presentazioni formali, parole e imparare a vivere i processi. E questo è qualcosa che a comunità di Connessioni, l’associazione di cui faccio parte, abbiamo visto nel concreto perché quando realtà diverse con presupposti ideologici diversi si incontrano su un problema comune e si riesce ad arrivare ad un momento di sintesi in cui si trova la risposta comune si vive l alleanza nel concreto e quando la si vive a quel punto rimane con te per sempre: questo è il processo di conversione, di cambio di sguardo che cerchiamo di attuare a Taranto”.

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