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Molin-Pradel, l’italiano che vende gelati agli austriaci dal 1886

Storia di una delle dinastie del gelato più antiche di Vienna

Vienna, 3 ago. (askanews) – Non più tardi delle 10 del mattino, il gelataio Silvio Molin-Pradel accoglie i primi clienti nello storico ‘”Eissalon am Schwedenplatz”, a Vienna, dove la sua famiglia ha iniziato a vendere gelati nel 1886. Già sotto l’Impero austro-ungarico, grazie a questi imprenditori venuti dalle Dolomiti, i viennesi hanno imparato ad amare il gelato italiano. Sulle pareti del locale le foto dei suoi avi. Nell’album di famiglia ne conserva gelosamente diverse, sono foto di una delle dinastie del gelato più antiche della capitale austriaca.

“Nel 1886 la mia famiglia lasciò l’Italia per Vienna. A Vienna hanno iniziato con questa nuova pagina dell’era del gelato. Hanno cominciato prima come venditori di strada, con dei piccoli carretti e funzionava bene. All’inizio c’erano tre fratelli. La famiglia era composta da un papà, tre fratelli e una sorella. Dopo un paio d’anni hanno investito anche nel locale e abbiamo aperto diverse gelaterie in tutta Vienna”, ha raccontato in un’intervista a France Presse.

Originari della Val di Zoldo, nelle Dolomiti, la famiglia fuggì dalla povertà del luogo di fine ‘800 e scelse Vienna per fare gelati.

“Il gelato veniva servito anche prima. Anche qui a Vienna, al Palazzo Schonbrunn e i re lo avevano degustato già prima. Ma per la gente comune era troppo costoso, non tutti potevano permetterselo. Sono stati gli italiani a renderlo accessibile”, ha rivelato.

“Un buon gelato italiano deve essere fatto con prodotti naturali. Usiamo latte biologico, compriamo latte, burro, crema, yogurt, frutta, che deve essere fresca, ogni giorno. Sì, e si capisce già dal colore in qualche modo: se sono colori pastello, è un buon segno, è un buon prodotto”, ha sottolineato.

Sembra incredibile, ma il consumo di gelato tra gli austriaci supera quello dei vicini italiani. L’alto costo di zucchero, latte e della refrigerazione, prima che i frigoriferi fossero inventati, lo rendeva un prodotto per aristocratici. Gli ingegnosi italiani come Molin-Pradel crearono un gelato a base di acqua ed estratti di frutta. Oggi Vienna conta il più alto numero di gelaterie d’Europa rispetto al numero di residenti, ben 367 (40 dei quali gestiti da italiani).

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