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Covid, rivolte a Sydney e altre città contro il lockdown: arresti

Il Nuovo Galles del Sud dichiara emergenza nazionale per il virus

Roma, 24 lug. (askanews) – Proteste in Australia contro le nuove restrizioni imposte dal governo per arginare la diffusione della pandemia di Covid-19 causata dalla variante Delta. La polizia ha riferito di 57 arresti eseguiti a Sydney, dove in migliaia sono scesi in piazza e ci sono stati scontri con gli agenti.

Il ministro della polizia del Nuovo Galles del Sud, David Elliott, ha annunciato la formazione di una forza d’urto per identificare ognuno dei 3.500 manifestanti presenti all’evento definito “super spreader” per l’altissimo rischio contagio.

Manifestazioni si sono tenute anche a Melbourne, Adelaide che sono entrambe in isolamento, e Brisbane, che non lo è.

Lo Stato più popoloso dell’Australia, il New South Wales o Nuovo Galles del Sud, ha dichiarato “emergenza nazionale” in risposta all’aumento record di casi.

“Non sappiamo dove si nasconde il virus – ha detto qualche giorno fa Gladys Berejiklian, premier del Nuovo Galles del Sud – sappiamo dove sono i siti di maggior esposizione, ma abbiamo un punto cieco negli ultimi giorni e dobbiamo assicurarci di coprirlo”.

Nonostante Sydney sia in lockdown da un mese, i contagi continuano a salire. I vaccini vanno a rilento. Oltre 13 milioni, circa la metà della popolazione, gli australiani attualmente sotto qualche forma di restrizione.

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