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Diversity e inclusion, Autostrade per l’Italia presenta Manifesto

Con Ministero Pari Opportunità e Università La Sapienza

Roma, 21 giu. (askanews) – Un manifesto che metta al centro l’inclusione, la parità di genere, la diversità. E’ stato presentato, all’università La Sapienza di Roma “Next to people: Diversity & Inclusion”, il manifesto di Autostrade per l’Italia, con il sostegno del ministero per le Pari Opportunità e Università La Sapienza.

“Certifica che il nostro Paese, le istituzioni, le imprese, tutta l’Italia sceglie la parità di genere come strategia fondamentale per la propria ripartenza – ha detto il ministro per le Pari Opportunità Elena Bonetti -. Colmare le disuguaglianze, investire sulla parità, liberare le energie delle donne, lo ha detto con grande chiarezza il presidente Draghi, è strategico, perché altrimenti un approccio di disuguaglianza non solo sarebbe ingiusto, ma miope, in un termine dello sviluppo. Liberare le energie del femminile significa formazione, nuove regole nel mondo delle donne. Serve una strategia che è quella che l’Italia sta portando avanti, e serve visione e leadership. L’Italia si candida a farlo anche con la presidenza del G20”.

Al centro del documento ci sono la promozione della “diversità” sul posto di lavoro; la garanzia del più corretto equilibrio tra la sfera professionale e quella privata; la valorizzazione delle iniziative di welfare per il benessere dei dipendenti; l’equità nelle assunzioni e nella retribuzione; l’estensione dei valori della società ai partner di tutta la filiera.

“Questo è un progetto importante – ha detto Roberto Tomasi, ad di Autostrade per l’Italia – perché in azienda bisogna partire dai valori e si cerca di valorizzare quello che è il patrimonio fondamentale per gestire una trasformazione importante come quella di autostrade, che è il patrimonio umano. Per poter valorizzare questi talenti non possiamo prescindere dal valorizzare tutti i talenti che abbiamo nella nostra organizzazione e quindi a parità di genere, l’inclusività delle diverse forme, non solo di genere, ma anche di formazione, cultura, religione, diventano una condizione fondamentale anche per affrontare una sfida così importante”.

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