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Quagliano: a maggio mercato auto Ue in piena crisi, -25% su 2019

Da inizio anno Italia contiene perdite (-19,3%) grazie a Ecobonus

Milano, 16 giu. (askanews) – “Il mercato dell’auto dai dati diffusi oggi dalla Acea risulta ancora in piena crisi. Infatti se si fa il confronto con maggio dell’anno scorso allora c’è una grande crescita (+53,4% a 891.665 unità). Ma maggio dell’anno scorso era un mese in cui la pandemia mordeva moltissimo. Invece rispetto a maggio del 2019, cioè rispetto all’ultimo maggio normale, c’è stato a livello di Europa Occidentale un calo del 25%. E lo stesso calo c’è anche nei cinque mesi”. Così Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, in merito ai dati diffusi da Acea, l’Associazione dei costruttori europeo, sulle immatricolazioni di maggio.

“Potremmo dire – continua Quagliano – che il mercato dell’auto continua a marciare a tre cilindri, che non è il modo migliore per recuperare il terreno perduto. In questo quadro però conforta fino a un certo punto ma conforta il fatto che il Paese che perde meno è l’Italia. Infatti in Italia nei cinque mesi confrontati con i cinque mesi corrispondenti nel 2019, c’è un calo del 19,3% contro il 22,7% della Francia il 26,7% della Germania, il 35,9% della Spagna e un 31% del Regno Unito. Quindi l’Italia va meglio degli altri Paesi europei perché sostanzialmente ha adottato una politica di incentivi molto coerente con gli obiettivi da raggiungere, che devono tenere conto che il mercato dell’auto, per continuare a puntare su l’elettrico ha bisogno di finanziarsi attraverso la vendita di autovetture normali, anche se con basse emissioni di CO2”.

“Il governo – conclude Quagliano – si è impegnato ad adottare nuovi incentivi e rifinanziare questi incentivi col Decreto Sostegni bis. In effetti non lo ha fatto però il decreto è all’esame delle Camere per la conversione in legge e c’è la speranza che in questa sede si finanziano gli incentivi per le auto ad alimentazione tradizionale per l’intero 2021. Se è così il mercato dell’auto potrà contribuire a dare una mano consistente per la ripresa dell’economia italiana che si sta già delineando con chiarezza e anche con una certa forza in questi mesi questi ultimi mesi”.

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