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Villa La Grange, l’elegante location del vertice Biden-Putin

Dimora storica nel cuore di Ginevra con una biblioteca preziosa

Roma, 16 giu. (askanews) – Ecco Villa La Grange, a Ginevra, la location scelta per ospitare il vertice tra il presidente americano Joe Biden e il suo omologo russo Vladimir Putin. Situata in un vasto parco sulle rive del lago di Ginevra, nel cuore della città svizzera, è un elegante edificio del 18esimo secolo, non estraneo ad ospitare eventi storici di rilievo e personalità importanti.

Nel 1864, alla presenza di Henry Dunant, il fondatore della Croce Rossa, qui si tenne il gala di chiusura della prima Convenzione di Ginevra per il miglioramento della condizione dei militari feriti sul campo di battaglia che segnò la nascita del diritto umanitario. Oltre un secolo dopo, nel giugno 1969, Papa Paolo VI celebrò la messa davanti a una folla di 70.000 persone nel parco, allora l’unico spazio abbastanza grande a Ginevra per ospitare così tante persone.

Il parco di La Grange e il più grande della città; da giorni fervono i preparativi per lo storico vertice: all’interno della villa gli artigiani hanno ritoccato le dorature e le modanature. I pesanti lampadari sono stati puliti e i mobili spostati per essere pronti ad accogliere i due capi di stato e le loro delegazioni. All’esterno, le misure di sicurezza sono stringenti e il parco è stato circondato da una barriera metallica. All’entrata, i due leoni di pietra, guardiani simbolici della cima, sono stati lavati con un’idropulitrice ad alta pressione.

La tenuta fu creata nel 1660 dal mercante Jacques Franconis. Fu poi acquistata dal banchiere Marc Lullin nel 1706. Fu la famiglia Lullin a costruire il primo palazzo della tenuta tra il 1768 e il 1773 e a far sistemare un giardino alla francese. Lullin vendette poi la proprietà a un armatore locale, Francois Favre, che aveva fatto fortuna nel commercio con l’Oriente. Fu questa famiglia a trasformare la casa e il parco e a costruire la grande biblioteca nel 1821 che ospita la prestigiosa collezione di Guillaume Favre con circa 15.000 opere, secondo il sito della Biblioteca di Ginevra che gestisce questo luogo eccezionale, i cui volumi più antichi risalgono al XV secolo.

Il nipote di Guillaume Favre donò poi la villa e il parco alla città di Ginevra nel 1917. Un anno dopo la sua morte, lasciò in eredità la biblioteca alla città. Nel 1918, il parco fu aperto al pubblico. Vengono organizzate visite guidate della villa ogni primavera, che permettono di scoprire le sale di ricevimento, le camere da letto e naturalmente la biblioteca. Per il 2021 è già tutto esaurito.

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