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Dante 700, il Poeta dei gemelli e l’astrologia nella Commedia

La studiosa Daria Mueller rivela i segreti nascosti dell'opera

Padova, 1 giu. (askanews) – L’astrologia, l’influenza dei pianeti, il significato del numero, sono la bussola che Dante Alighieri utilizza nella costruzione della sua Commedia, un’opera che estrinseca il suo divenire di uomo e artista. Lo spiega Daria Mueller, classicista studiosa di astrologia, storia dell’arte e autrice de “Il Salone…al volo”, la prima guida filologica del ciclo dei Mesi del Palazzo della Ragione a Padova. “Siamo nel cuore pulsante della città – racconta – nel concetto storico del libero comune di Padova, tra il 1260 e il 1310, incuneati tra la tirannide di Ezzelino da Romano e l’ascesa della signoria. Siamo nel Palazzo della Ragione dove si esercitava la giustizia e quindi libertà, giustizia e benessere”. E per un libero pensatore come fu Dante Alighieri, nato sotto il segno dei Gemelli, libero per natura, gli astri erano affidabili consiglieri.

 

“Il Salone non è altro che una grande bibbia del pensiero tolemaico astrologico – spiega Mueller – è anche una summa dei concetti medievali di perfezione”. Il ciclo degli affreschi astrologici del Salone di Palazzo della Ragione, erano stati realizzati da Giotto su ispirazione di Pietro d’Abano, andati distrutti nell’incendio del 1420 e poi ricreati, ci riportano infatti alla Divina Commedia: “Illustrano attraverso 333 riquadri le attività umane e il collegamento con il suo contemporaneo Dante Alighieri e con la sua Divina Commedia, in cui l’esaltazione dell’astrologia, è evidente. Cose che tutti sentono quando entrano nel salone anche se vedono meno il concetto del simbolismo del numero”.

 

E il numero tre, come nella Commedia, ha un suo ruolo preciso. “Nel numero 333 – evidenzia la studiosa – il 3 trionfa così come nella Divina Commedia, le 33 cantiche. Il 3, dal punto di vista pitagorico e poi platonico, è l’elemento base del triangolo equilatero su cui si è fatta la creazione, quindi è il principio di creazione per eccellenza. Poi c’è il numero 1, principio e fine, i 333 riquadri che si snodano qui in tre fasce sono ciascuna fascia di 111 riquadri”. E ancora il 3 che ricorre. “In Dante anche il 9 è presente: nel 3 per 3, quindi siamo sempre al numero 3. La struttura dei loculi sono 9 quindi ancora 3 per 3, e il nove nella Divina Commedia è significativo per l’incontro tra Dante e Beatrice che avviene quando avevano nove anni. Se il nove è la moltiplicazione del 3 allora è l’esplicitazione della perfezione che è il tre”. I pianeti, le stelle, i segni zodiacali sono molto presenti nell’opera del Sommo Poeta, nel Paradiso in modo particolare: “Il segno zodiacale è molto importante per Dante. Lo si vede nel XXII canto del Paradiso che è molto famoso per l’invocazione che Dante fa al suo segno dei Gemelli. Ringrazia il suo segno per avergli dato quello stile che gli ha fatto onore e riconosce al suo segno zodiacale il suo sapere e il suo essere. E’ molto interessante capire l’importanza dei sette cieli in cui si trova con Beatrice e, per virtù di Beatrice, viene fulmineamente portato nell’ultimo cielo, l’ottavo quello delle stelle fisse e la Divina Provvidenza lo fa entrare, ospitato nel suo segno di nascita”.

 

Il segno dei Gemelli accompagna il poeta e lo guida attraverso le “gloriose stelle” a cui Dante si appella, il viatico verso il compimento della sua opera immensa. “Le chiama ‘gloriose stelle’ – continua Daria Mueller – con un accorato appello a sostenerlo nell’ultima impresa, cioè entrare nell’Empireo e, in quanto scrittore, scrivere questa esperienza eccezionale. Di fronte al grande impegno che gli resta da compiere lui non invoca più le Muse o Apollo, bensì invoca le ‘sue gloriose stelle’. C’è una sorta di autoconsapevolezza esplicita nel tono affettuoso e anche modesto ‘qual che si sia il mio ingegno’ , ma c’è la piena consapevolezza di essere al culmine del suo magistero di scrittore e perciò non chiede aiuto a nessuno, ma riconosce l’importanza di essere nato nel segno dei Gemelli, ha avuto quella predestinazione e marcatura. Il segno dei Gemelli come segno d’aria sotto Mercurio è portato agli studi, alle arti liberali e alla poesia, alla scrittura. E Dante gratifica anche se stesso roteando con gli eterni Gemelli. Sa già di avere raggiunto con la sua opera la sua eternità”.

 

(di Antonella Benanzato)

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