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Il gelato (confezionato) nella dieta degli anziani: “una risorsa”

Landi: utile per soddisfare le loro esigenze nutrizionali

Milano, 24 mag. (askanews) – Con la bella stagione il gelato diventa un appuntamento irrinunciabile per grandi e piccini. Ma per gli anziani il gelato può essere più di un momento piacevole durante le giornate estive. Ha importanti proprietà nutrizionali, una consistenza adeguata alle loro esigenze e può, studi alla mano, incidere positivamente sull umore. Ne abbiamo parlato con Francesco Landi, specialista in Medicina interna e Geriatria del Policlinico Gemelli di Roma, che ha curato per l Istituto del gelato italiano una sezione del dossier Nutrizione e gelato dedicata proprio ai benefici nell alimentazione negli anziani.

“Invecchiando diventiamo tutti più golosi di quanto non siamo stati da bambini o adulti. Gli anziani per un problema legato alla soglia del gusto certamente preferiscono il dolce, quindi è chiaro che gelato rappresenta certamente un alimento importante perché soddisfa in qualche modo il desiderio del gusto degli anziani. Al tempo stesso diventa un ottimo alimento per soddisfare le esigenze nutrizionali degli anziani”.

Proprio sul fronte dell apporto nutrizionale, un aiuto nella loro alimentazione arriva in particolare dai gelati confezionati: “Il gelato confezionato per gli anziani rappresenta una risorsa alimentare molto importante nella dieta. E’ garantito dal punto di vista igienico ma anche della composizione nutrizionale, quindi sappiamo esattamente dove possiamo andare rispetto ai carboidrati e grassi ma anche rispetto alle proteine”.

Il fatto di essere porzionato e di poterne conoscere il valore nutrizionale, riportato in etichetta, lo rende un alimento adatto anche agli anziani ipertesi o nei casi di diabete: “Il gelato in particolare quello confezionato può essere uno di quegli alimenti che i familiari, i dietisti dovrebbero tenere in considerazione. Non ci spaventiamo del diabete: ovviamente sappiamo quanti carboidrati, a maggior ragione nel gelato confezionato, abbiamo e in base a quello potremo aggiustare la terapia o equilibrare in quella giornata il resto dei carboidrati”.

Quello che è certo è che con l’avanzare dell’età aumenta il rischio di carenze alimentari, legate per esempio a problemi del cavo orale, difficoltà di masticazione e deglutizione. Grazie alla sua palatabilità, il gelato consente di aggirare questi problemi rivelandosi un alimento efficace anche nutrizionalmente:

“Molti anziani hanno una difficoltà a deglutire anche negli anziani con difficoltà a deglutire il gelato è qualcosa che facilmente può essere deglutito grazie alla composizione, alla consistenza e grazie al fatto che è freddo e introdurre qualcosa che è più freddo facilita la deglutizione”.

Ma non va dimenticato che il gelato può stimolare anche la cosiddetta “memoria del gusto” che ha un impatto positivo sull umore e aiuta a combattere l’inappetenza. Il ricordo del sapore e della consistenza del proprio gusto preferito si rivela un alleato nell alimentazione quotidiana quando l’età avanza:

“Un aspetto molto importante che noi molto spesso trascuriamo negli anziani è la piacevolenza che molto spesso richiama alla memoria del gusto. Io penso agli anziani non solo quelli che sono autonomi, che hanno una famiglia che è in grado di comprare un gelato o mangiare fuori ma penso anche le residenze per gli anziani dove gli anziani sono mantenuti solo a pranzo e a cena molto spesso con la minestrina: bene al pomeriggio un buon gelato confezionato credo che possa essere una strategia vincente e per combattere la malnutrizione e la sarcopenia dei nostri anziani”.

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