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Teatro Duse di Bologna riapre le porte con un “prezzo popolare”

Sul palco Alessandro Bergonzoni che si auto riduce i compensi

Milano, 12 mag. (askanews) – “Trascendi e sali”, uno spettacolo che vuole essere un vettore artistico di tolleranza e pace, colmo di visioni in grado di scatenare le forze positive esistenti in ciascuno di noi, dopo i lunghi mesi di chiusura dei teatri. E’ con questa pièce – di e con Alessandro Bergonzoni – che il teatro Duse di Bologna riapre le porte al pubblico dopo oltre un anno di sospensione delle attività.

Gabriele Scrima direttore organizzativo Teatro Duse Bologna

“Oggi ritorniamo a lavorare con grande emozione, per ricostruire quel senso di comunità che tanto ci è mancato in questi lunghi mesi. Noi siamo convinti che il teatro possa aiutare tutte le persone a superare il senso di solitudine e smarrimento che purtroppo ci hanno accompagnato durante la pandemia”.

La storica sala bolognese riaccende i riflettori sul palco con una precisa operazione culturale e sociale.

“Possiamo ripartire grazie alla generosità di Alessandro Bergonzoni e di tutta la sua compagnia che ha deciso di auto ridursi i compensi. Anche il teatro ha rinunciato a una quota dell’incasso e tutto questo ci ha consentito di offrire la possibilità a tutti i nostri spettatori di acquistare i biglietti a prezzi estremamente popolari”.

Una platea emozionata e distanziata ha assistito allo spettacolo diretto da Riccardo Rodolfi e dallo stesso Bergonzoni che resterà al Duse fino al 21 maggio. Un primo passo verso il ritorno alla normalità per il teatro bolognese scelto anche da Gianni Morandi per la sua lunga serie di concerti che saranno tutti recuperati.

“Noi stiamo già guardando al futuro. Infatti d’intesa con le produzioni e le compagnie stiamo riprogrammando tutti gli spettacoli sospesi e stiamo anche lavorando alla nuova stagione che speriamo di potervi annunciare quanto prima. Il lavoro è molto complesso, ma non siamo soli. Vogliamo ringraziare con tutto il cuore il nostro pubblico che ci è sempre stato vicino con grande pazienza e con tanto affetto”.

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