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Dagli AD delle grandi imprese una bussola per ripartire

Ceo Meeting del Consorzio Elis alla Luiss Business School

Roma, 15 apr. (askanews) – Una bussola per le imprese per ripartire, per ripensare il mondo e i processi del lavoro: è questo lo scopo che ha messo insieme gli amministratori delegati di 30 aziende, alla ricerca di una terza via. Se ne è parlato nel Ceo Meeting del Consorzio Elis ospitato presso la Luiss Business School. Nell’occasione è stata annunciata la nascita delle Palestre Relazionali. Un luogo dove incontrare colleghi, anche di altre aziende, nel proprio quartiere. Inoltre, grazie al palinsesto di creatività, è possibile sviluppare nuove competenze. Trenta grandi imprese, trecento pionieri, 5 sedi in tutta Italia: la sperimentazione mira a condividere spazi e creare uffici a chilometro zero. L’obiettivo non è sostituire l’ufficio, ma la cucina di casa. Si partirà a ottobre 2021 con sedi a Milano, Roma, Napoli, Trapani e Catania.

Attenzione sull’importanza del purpose, dello scopo delle imprese, rispetto ai profitti, questi i temi al centro dell’inspiration speech di Paolo Boccardelli, Direttore di Luiss Business School. Aziende, Citando Edward Freeman:

“Al pari degli organismi, le imprese fanno profitti, devono fare profitti, ma non dovrebbero vivere fare profitti. Vivono grazie ad essi e li utilizzano per realizzare i loro obiettivi, i cosiddetti purpose”.

Il Progetto di Semestre Smart Alliance riceve il testimone dal Semestre precedente Mindset Revolution, che sotto la presidenza di Generali Italia ha visto le aziende del Consorzio ELIS confrontarsi sulle sfide del cambiamento a cui sono chiamate. Ora si punta a trasformare la scuola superando le disuguaglianze Su questo e sulla lotta alle disuguaglianze nel campo Stem si baserà il prossimo semestre di presidenza in carico a Marco Alverà, Ceo Snam:

“Dire Stem è un mezzo non un fine, quella competenza che mi aiuta, dando un purpose, che è quello che i ragazzi ci hanno detto, vogliono occuparsi di qualcosa. Non vogliono studiare qualcosa di astratto”.

All’evento ha partecipato anche Fabiana Dadone, Ministro per le politiche giovanili. Focus sul patrimonio rappresentato proprio dai giovani: “I ragazzi dai 14 ai 35 anni rappresentano un patrimonio grandissimo – spiega – Chiedono di essere ascoltati nella loro comfort zone, anche sui canali social”.

Giovani dunque come capitale umano su cui investire. Giovanni Lo Storto, Direttore Generale Luiss Guido Carli: “Orientarsi vuol dire conoscere quello che ci piace per verificare dove andare ad approfondirlo: per questo bisogna iniziare molto presto, con i bambini”.

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