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Oltre la sostenibilità: a Milano un progetto di uffici biofilici

Al Parco Lambro un grande progetto di Kengo Kuma

Milano, 8 mar. (askanews) – Un ufficio del futuro ispirato all’architettura biofilica, per promuovere una diversa relazione tra gli edifici, le persone e l’ambiente. E’ stato presentato in Triennale a Milano il progetto “Welcome – Feeling at work”, voluto dalla piattaforma indipendente Europa Risorse, che sorgerà nel capoluogo lombardo nella zona del Parco Lambro, e che sarà completato nel 2024. La progettazione è stata affidata allo

studio Kengo Kuma, and Associates, rappresentato dall’architetto Yuki Ikeguchi, partner di Kuma.

“E’ un’architettura che coinvolge tutti i nostri sensi – ha detto ad askanews – e che trae ispirazione dagli ambienti naturali, dai materiali organici che ci circondano e diventa un terreno perfetto per degli uffici, E in futuro, una volta che il progetto sarà realizzato, noi speriamo che diventi un seme piantato nella città, che possa crescere e portare una migliore qualità della vita per la comunità”.

Antonio Napoleone, presidente e fondatore di Europa Risorse, ha voluto sottolineare la necessità di una nuova relazione con la natura, il bisogno di fare anche dei passi oltre la normale sostenibilità e una nuova concezione del lavoro e dei suoi spazi.

“Spendiamo molte ore sul lavoro – ci ha detto – e quindi l’ambiente di lavoro dovrebbe essere quello più vicino a noi stessi ed entrare in un ufficio, per questo abbiamo scelto il

nome Welcome, dovrebbe essere come tornare a casa dopo una giornata di lavoro stanchi e fare quel sospiro sulla propria poltrona con i propri familiari. Ecco, noi vorremmo che questa dinamica si ripeta anche nell’ufficio, che non sia solo obbligo odovere da cui poi scappare via. No, noi vogliamo che sia un ambiente accogliente”.

Il progetto è finanziato da un fondo, gestito da PineBridge Benson Elliot, rappresentato dal responsabile per gli investimenti in Italia, Leopoldo Andreis de Gregorio

“Complessivamente – ci ha spiegato – siamo riusciti a creare uno spazio nel quale le persone che vivono nei dintorni potranno usufruire di questo bene, così come potenziali inquilini che dovranno rappresentare società che vorranno sempre meno avere un

impatto negativo sull’ambiente”.

Molto affascinante, tornando agli aspetti architettonici, il fatto che il nuovo edificio approcci la città da una prospettiva orizzontale, dopo molti anni nei quali a Milano abbiamo visto crescere, e con risultati di grande forza, soprattutto edifici verticali.

“L’orizzontalità – ha concluso l’architetto Ikeguchi – rappresenta molte cose: il nostro approccio alle qualità umane piuttosto che a quelle dell’edificio, perché l’orizzontalità lo

rende più vicino a noi. Inoltre è qualcosa che si inserisce molto bene nella natura circostante del Parco Lambo e sia che lo si guardi dall’alto sia dal livello del suolo, ciò che si vede sono la continuità e l’integrazione con l’ambiente”.

In Welcome si troveranno uffici, spazi di co-working, ristoranti, negozi, luoghi per eventi e mostre temporanee. Il tutto con zero emissioni di CO2, energie rinnovabili, recupero dell’acqua e una visione che considera il verde e le specie endemiche come parte integrante del progetto.

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