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Vaccino Covid, Meloni: l’Italia tratti da sola su Sputnik e altri

"Con la velocità di divieti a libertà si velocizzi la burocrazia"

Roma, 5 mar. (askanews) – Velocizzare il via libera dell’Aifa a nuovi vaccini, come lo Sputnik, per consentire all’Italia di approvvigionarsi di quelli ancora non contrattualizzati dall’Europa, vista la carenza di dosi. E’ quanto ha chiesto la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, al governo e in particolare al ministro della Salute Roberto Speranza, sottolineando le colpe dell’Ue.

“La vicenda dei vaccini è il più grande fallimento dell’Ue dal trattato di Roma a oggi. In tutto il mondo si vaccina, qui no. L’Ue è partita tardi e si è mossa malissimo, i contratti con le case farmaceutiche sono stati secretati e una volta che si sono potuti avere si è capito che non erano previsti vincoli o clausole stringenti”.

Meloni ha invitato il presidente del Consiglio Mario Draghi a farsi sentire in Europa e a pensare all’interesse del Paese. Per i vaccini che ancora non hanno finito l’iter burocratico e che non sono stati ancora contrattualizzati dall’Ue – ha detto – l’Italia potrebbe trattare in autonomia.

“Io non ho elementi per dire se lo Sputnik è sicuro ma il governo li ha, sulla base di pubblicazioni internazionali, sulla base dei di altri paesi in cui si usa, ma io credo che, come il governo italiano si arroga la libertà di limitare la libertà degli italiani per Dpcm, con la stessa velocità dovrebbe velocizzare la burocrazia di certi organismi. Il ministro Speranza si assuma la responsabilitò di dirci entro pochissimi giorni quali sono gli altri vaccini che sono sicuri e si possono utilizzare e penso che lo Stato italiano debba trattare con queste case farmaceutiche per avere nuove dosi di vaccino”.

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