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Il video del Wwf: la “rinaturazione” genererà miliardi ogni anno

Lo mostra il report Valore Natura nella campagna ReNature Italy

Roma, 2 mar. (askanews) – Valore Natura, Wwf: ripristinare 350 milioni di ettari di foreste entro il 2030 potrebbe generare benefici per 170 miliardi di dollari l anno (circa 140 miliardi di euro), perché per ogni dollaro investito in rinaturazione si prevede un ritorno di almeno 9 dollari.

Una diffusa azione di rinaturazione (ricostruzione e rigenerazione dei sistemi naturali che abbiamo distrutto) e la gestione sostenibile degli ecosistemi non solo rappresentano la giusta direzione per un mondo post-COVID, ma sono anche strumenti cruciali nella lotta alla crisi climatica, capaci di garantire notevoli vantaggi economici e creare nuove professionalità.

A mostrarlo il nuovo report del Wwf “Valore Natura”, realizzato all interno della campagna ReNature Italy e lanciato in vista del 3 marzo, Giornata Mondiale della Fauna Selvatica (World Wildlife Day) istituita dalle Nazioni Unite nel 2013 e quest anno dedicata a foreste e mezzi di sostentamento per le persone e per il pianeta (“Forests and Livelihoods: Sustaining People and Planet”).

In 50 anni a livello globale abbiamo assistito al declino, in media, del 68% delle popolazioni di vertebrati (Living Planet Report 2020); un territorio grande come 20 volte la superficie della Francia è stato completamente degradato (OECD 2019); in Europa, l’81% degli habitat tutelati dall omonima Direttiva si trova in uno stato di conservazione inadeguato (EEA 2020). E purtroppo – come avverte l Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) – continuare a danneggiare la biodiversità potrà avere conseguenze negative sulla nostra salute, ancora più significative di quelle che già stiamo vivendo. Ma premere il tasto “rewind” e ricostruire quello che abbiamo perduto in parte è ancora possibile.

I servizi essenziali garantiti da ecosistemi come foreste, praterie e zone umide includono la produzione di ossigeno e acqua potabile, la riduzione degli inquinanti in atmosfera, nelle acque e nei suoli, la disponibilità di materie prime naturali nonché medicinali e principi utili alla ricerca biomedica. Questi servizi hanno, poi, un ruolo centrale nella mitigazione del riscaldamento globale. Recenti ricerche dimostrano, infatti, come le cosiddette soluzioni basate sulla natura – tra cui il ripristino di foreste naturali, torbiere, mangrovieti e il recupero degli ecosistemi acquatici e marini – contribuirebbero a più di un terzo degli sforzi necessari per mitigare il cambiamento climatico entro il 2030 e abbatterebbero le emissioni di Co2 totali di oltre 10 miliardi di tonnellate l’anno, l equivalente delle emissioni attuali combinate di Stati Uniti e Unione Europea. Un contenimento che equivarrebbe alla chiusura di più di 2.800 centrali a carbone e che si affiancherebbe all’attuale servizio di assorbimento di carbonio fornito dagli ecosistemi intatti, che già assorbono più del 25% delle emissioni di gas serra provocate dall uomo (Tnc, 2020).

La campagna ReNature Italy del WWF, fra le numerose azioni, prevede interventi di rinaturazione nelle sue 100 Oasi e in particolare in un ampio tratto del fiume Po. Ripristinare i servizi ecosistemici garantiti da questo importante bacino, come la regolazione del ciclo idrologico, la depurazione delle acque e il trattamento di quelle reflue, il controllo dell erosione, la formazione di corridoi ecologici, la fornitura di materiali come sabbia, ghiaia e argilla produrrebbe un valore economico contenuto in un range tra i 218 milioni e i 402 milioni di euro, senza contare i benefici per le attività turistiche e ricreative, il valore della biodiversità e il ruolo di corridoio ecologico del Po.

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