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Università italiane apprezzate, ma servono nuove competenze

Evento della LUISS con italiadecide e Intesa Sanpaolo

Milano, 24 feb. (askanews) – La presentazione di una ricerca sulla reputazione delle università italiane come occasione per un confronto su quali scelte e politiche possono essere messe in atto per migliorare la qualità dei nostri atenei. Di questo si è discusso in un evento online organizzato dalla LUISS Guido Carli nel quale è stata illustrata la ricerca realizzata da italiadecide con Intesa Sanpaolo di cui ha parlato anche il presidente del gruppo bancario, Gian Maria Gros-Pietro.

“In effetti la realtà dell’università italiana che emerge da questa ricerca – ha detto in collegamento video – è che quasi la metà degli atenei italiani sta tra i migliori mille del mondo ossia rientra nel 5% dei migliori atenei mondiali, mentre Paesi come Francia, Cina e Stati Uniti piazzano meno del 10% delle loro università in queste posizioni di vertice”.

Gros-Pietro, però, ha sottolineato anche come, a livello singolo, gli atenei italiani possano migliorare ancora molto, per affrontare adeguatamente le sfide di un mondo che la pandemia ha cambiato profondamente, per esempio accelerando fortemente tutti i processi di digitalizzazione.

“L’aumento delle operazioni online – ha aggiunto il presidente di Intesa Sanpaolo – significa per l’intera attività economica, ma in particolare per l’attività finanziaria che riguarda il fabbisogno di una banca in termini di educazione terziaria, significa un grandissimo cambiamento: servono competenze nuove”.

Di cambiamenti rapidi e già in corso ha parlato anche Paola Severino, vice presidente della LUISS, che ha fornito, al termine del proprio intervento, una sorta di ricetta per aiutare le università a crescere.

“Ritrovare le radici – ha detto la docente – ma anche sapersi rinnovare, saper creare nuovi progetti interdisciplinari, come richiede oggi la necessità di adeguarsi al nuovo mondo, che è quello dell’intelligenza artificiale che tutti dobbiamo affrontare non domani, ma oggi, perché domani sarà già troppo tardi”.

Interessante anche il ragionamento complessivo sulla crisi fatto durante l’incontro, con tutti i relatori, tra i quali anche il presidente onorario di italiadecide Luciano Violante e il professore di Ingegneria della Federico II di Napoli Gaetano Manfredi, che hanno sottolineato le opportunità legate ai cambiamenti dell’ultimo periodo, piuttosto che i soli aspetti problematici.

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