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Innovazione anti Covid per sanificare gli ambienti scolastici

L'Istituto Gonzaga di Milano e la tecnologia REair

Milano, 21 dic. (askanews) – L’Istituto Gonzaga, storica scuola di Milano, sta affrontando il tema della sanificazione dei propri spazi in tempi di Covid-19 affidandosi a REair, una soluzione innovativa, basata sul principio fisico della Fotocatalisi che, sfruttando l’azione combinata di aria e luce, attiva un processo naturale di degradazione delle sostanze inquinanti e microbiche diffuse negli ambienti.

“Sicuramente la questione del coronavirus – ha detto ad askanews Roberto Zappalà, direttore dell’Istituto Gonzaga – ha posto particolare attenzione alla questione della salute, del benessere e della sanificazione in particolare degli ambienti dove le persone agiscono, studenti e personale scolastico e l’incontro con REair per noi è stato particolarmente importante perché ci ha dato la possibilità di trattare i nostri ambienti, di renderli sani, accoglienti, e soprattutto duraturi nella loro sanificazione”.

L’idea alla base di REair è quella di garantire un’azione batteriostatica, fungistatica e anti-inquinamento duratura, realizzata attraverso un trattamento sostenibile, al 100% naturale.

“REair – ci ha spiegato Raffaella Moro, CEO di REair Srl – è una startup innovativa del settore CleanTech che nasce dall’idea di un gruppo di imprenditori e ricercatori scientifici, che si sono posti l’obiettivo di realizzare tecnologie d’avanguardia finalizzate al trattamento di superfici in ambienti indoro e outdoor, con l’obiettivo dell’abbattimento degli inquinanti. Nasce con un obiettivo innovativo, è una tecnologia disruptive perché si pone come obiettivo non solo l’efficacia, ma anche la sua misurabilità e la sua efficacia duratura nel tempo. Il nostro team scientifico è guidato dal professor Angelo del Favero, un’autorità nel campo sanitario, già direttore dell’Istituto superiore di Sanità”.

In particolare, per quanto riguarda il coronavirus, la tecnologia REair ha ottenuto certificazioni sull’efficacia virucida. Tema particolarmente importante quando si parla di ambienti comuni, come ospedali o aeroporti, dove già viene impiegata, e ovviamente anche delle scuole.

“Negli ambienti scolastici – ha aggiunto Raffaella Moro – si entra ovviamente con maggiore responsabilità e con l’idea di fare qualcosa di importante per la ripresa in sicurezza delle attività scolasti-che con un approccio che è il nostro: non solo applicare in maniera sicura ed efficace una tecnologia la cui validità è stata certificata anche dalle più importanti università italiane, ma anche un continuo servizio e una continua presenza nel monitorare e nel misurare l’efficacia di quello che è stato applicato”.

In questi mesi il tema del ritorno a scuola per le lezioni in presenza è stato uno dei più caldi nel di-battito nazionale. E all’Istituto Gonzaga si opera per completare il rientro delle classi, come le superiori, che ancora stanno ricorrendo alla didattica a distanza.”Stiamo già lavorando per preparare il loro rientro – ci ha assicurato il direttore Zappalà – come tutti ci auguriamo, a gennaio”.

Perché la formazione è un asset strategico per il Paese, così come la ricerca scientifica deve rimanere centrale, al di là della situazione di emergenza.

“In un momento come questo – ha concluso la CEO di REair – credo che l’importanza di innovare e della ricerca scientifica siano centrali e la cronaca di questi giorni ce lo sta insegnando più che mai”.

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