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Milano, il Museo del Novecento raddoppia al Secondo Arengario

Definite linee guida per concorso internazionale di progettazione

Milano, 15 dic. (askanews) – Il Museo del Novecento di Milano, fresco di celebrazioni per i 10 anni dall’apertura, raddoppierà i propri spazi espositivi nel Secondo Arengario, storico palazzo in Piazza Duomo gemello di quello che già ospita le collezioni d’arte dedicate al secolo scorso. La giunta comunale milanese ha approvato le linee guida per il concorso internazionale di progettazione per l’ampliamento del museo, che con la riconversione del nuovo palazzo acquisirà oltre mille metri quadrati di spazio espositivo in più.

In questo modo su potranno esporre oltre 100 nuove opere e l’intento dei curatori è quello di rileggere tutto il percorso museale che attualmente si sviluppa nel Primo Arengario, spaziando dalle Avanguardie storiche agli anni Ottanta, per raggiungere così gli anni Duemila, a ridosso della contemporaneità. Da qui anche il nome del progetto, “NovecentoPiùCento”, che vuole creare un unico grande complesso espositivo dedicato alle arti moderne e contemporanee che sia in grado di collocarsi tra i principali musei italiani e stranieri.

Oggi il Museo del Novecento rappresenta già un luogo di presa di coscienza sull’arte italiana dei decenni passati, con una ricca collezione di opere dei Futuristi, come la bambina che corre sul balcone di Balla, ma anche con importanti sezioni dedicate all’Arte cinetica e Programmata, oltre che a icone del moderno come il grande neon di Lucio Fontana o la Merda d’artista di Piero Manzoni. Senza dimenticare Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, simbolo politico di un periodo storico, che è visibile anche dall’esterno attraverso la vetrata della scalinata principale.

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