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Attacco Nizza, un altro arresto. Killer era sbarcato a Lampedusa

Si indaga per ricostruire la rete di contatti di Brahim Aoussaoui

Roma, 30 ott. (askanews) – Fiori, candele e la foto del sacrestano. Nizza omaggia e piange i tre morti dell’attentato alla basilica di Notre-Dame-de-l’Assomption brutalmente uccisi con un coltello. La polizia ha arrestato anche un altro uomo di 47 anni sospettato di aver avuto contatti con l’attentatore alla vigilia dell’attacco. Il presunto autore, invece, Brahim Aoussaoui, un tunisino di 21 anni, è stato fermato dalla polizia che gli ha sparato contro 14 volte e ha continuato a urlare “Dio è grande”, “Allahu Akbar” anche mentre veniva curato.

Era arrivato in Francia il 9 ottobre dall’Italia, ha spiegato Jan-Francois Ricard, procuratore francese per l’antiterrorismo. “E’ entrato in Italia attraverso Lampedusa il 20 settembre. Poi è sbarcato a Bari il 9 ottobre. Le indagini vanno avanti attivamente per chiarire l’andamento preciso dei fatti, il passato dell’uomo e gli eventuali complici e aiuti di cui può aver beneficiato”.

E proprio sui suoi movimenti e sullo sbarco in Italia ora si dovrà far luce. “Record di sbarchi, piazze in rivolta e ora perfino un killer tunisino sbarcato a Lampedusa e lasciato tranquillamente scappare in Francia a uccidere e sgozzare… il Viminale è allo sbando” attacca il leader della lega Matteo Salvini, chiedendo le dimissioni della ministra Luciana Lamorgese. Pronta la replica del Pd, con Dario Stefano: “Un attacco sguaiato e ridicolo…, un ex ministro dell’Interno dovrebbe sapere che non si gioca con il terrorismo”.

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