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Patologie della retina, un servizio di assistenza a 360 gradi

Novartis e UGO lanciano caregiving on demand in area oftalmica

Milano, 6 lug. (askanews) – Una assistenza a 360 gradi, dalla passeggiata nel parco alla visita ai parenti. Ma soprattutto la garanzia di una guida esperta nei centri specializzati nelle patologie della retina in un momento delicato in cui tornare alla normalità significa anche tornare a curarsi. E’ il servizio fornito dalla start up UGO, il primo esempio in Italia di caregiving on demand in area oftalmica.

UGO e Novartis hanno stretto una partnership per assicurare tutto questo ai pazienti: l’accompagnamento, la gestione degli appuntamenti, il trasporto nei centri specializzati, garantendo il sostegno fisico, ma anche quello psicologico, un aspetto particolarmente delicato dopo mesi di quarantena a causa del Covid-19. Soprattutto nel caso di pazienti anziani e ipovedenti, come ha sottolineato anche Luca Vergari, Head of Franchise Ophta di Novartis Italia.

“L’obiettivo fondamentale è quello di riportare i pazienti presso le strutture ospedaliere affinchè possano avere accesso ai trattamenti farmacologici utili per tenere sotto controllo l’avanzamento della malattia. I pazienti si sono trovati fortemente in difficoltà nel trovare la strada per riaccedere alle terapie. Ed è ancora un bisogno molto forte quello di capire come tornare all’interno delle strutture ospedaliere”

“Noi tutti sappiamo che nelle malattie oftalmiche degenerative la tempestività dei trattamenti e l’aderenza regolare alla terapia sono fattori determinanti per il successo della cura. Ovviamente in questo momento saltare degli appuntamenti può avere effetti molto gravi sulla patologia”

Interamente gratuito e attivo nella fase pilota in quattro città (Milano, Monza, Genova e Foggia), UGO è rivolto ai pazienti con patologie croniche della retina quali il glaucoma, le retinopatie e la degenerazione maculare senile.

“La selezione del paziente è a carico del medico oculista. In nessun modo l’azienda puo influenzare la selezione del paziente. Per cui è il medico a individuare la persona cui destinare il sostegno sulla base di criteri sia relativi alla fragilità fisica sia di carattere, psicologico, sociale ed economico”.

Questa nuova iniziativa di Novartis nell’area oftalmologica va nella direzione di un impegno non solo sulle terapie ma anche sui servizi, contribuendo ad essi senza oneri organizzativi per il servizio sanitario.

“Per noi è fondamentale stare accanto alle istituzioni e ai nostri centri non soltanto fornendo opzioni terapeutiche innovative. Ma il fornire servizi utili al paziente, ai caregiver e ai nostri centri rappresenta la nostra missione nel presente e nel futuro”

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