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Covid, Zaia: app sul tracciamento? Dovremo renderla obbligatoria

Il presidente del Veneto pensa al modello coreano

Marghera (Ve), 20 apr. (askanews) – In Veneto la futura app sul tracciamento dei contatti in vista della fase 2 dovrà essere obbligatoria, altrimenti non funzionerà, ha spiegato il presidente della Regione, Luca Zaia, nel consueto punto stampa alla Protezione Civile di Marghera (Ve). Per scaricarla – ha spiegato – servirà un indirizzo e-mail e il codice fiscale. Poi bisognerà portare il telefonino sempre in tasca (ad esempio se si entra in azienda) e il bluetooth dovrà essere sempre acceso.

“Se fosse il mio caso e avessi appunto una positività, accade che andando a vedere il mio bluetooth si vede quante persone sono arrivate a due metri da e me e ci sono state per un quarto d’ora, capite che abbiamo una ricerca di contatti che è eccezionale, è esattamente il modello coreano, è questo che vogliamo fare. É ovvio che in Corea non hanno avuto i problemi di privacy che qui in Italia abbiamo”, ha ironizzato.

“L’adesione sarà volontaria fino a un certo punto – ha proseguito Zaia – nel senso che per un programma di sanità pubblica è necessario condividere. La quarantena non era volontaria, abbiamo fatto l’ordinanza, dovremo renderla obbligatoria, sennò non funziona, è condizione sine qua non per avere un controllo vero. È ovvio che i dati dei movimenti non ce li ha nessuno, sono tutti codici alfanumerici, non si vede se Zaia è stato qua, non funziona così”, ha sottolineato.

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