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Energia, Luigi Ferraris: Per la transizione servono investimenti

L'Ad di Terna: Rete elettrica europea già molto integrata

Roma, 7 feb. (askanews) – Una giornata di confronto di “alto livello” sui negoziati per il bilancio europeo 2021-27 e un dibattito pubblico che valorizzi anche il punto di vista delle Regioni, chiamate a gestirne una parte rilevante. A questo scopo è stato organizzato alla Camera di Commercio di Roma, dal Parlamento europeo in collaborazione con la Commissione europea e la Regione Lazio, il convegno “Un nuovo bilancio europeo all’altezza delle sfide per l’occupazione, la crescita e la sostenibilità”.

Un incontro per stimolare il confronto tra chi deve rappresentare la posizione italiana in Consiglio e Parlamento Ue e tutti gli attori interessati a questi negoziati proprio mentre il dibattito sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale (Qfp) Ue 2021-2027 sta per entrare nel vivo a Bruxelles. Al convegno, aperto dal presidente del Parlamento europeo David Sassoli e a cui ha partecipato tra gli altri anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte si sono confrontati rappresentanti delle istituzioni comunitarie, nazionali e locali, esponenti delle categorie economiche e sociali, del mondo dell’educazione, dell’agricoltura, dei trasporti e della ricerca.

Tra gli interventi nella parte dedicata a investimenti e infrastrutture anche quello dell’ad di Terna Luigi Ferraris che ha sottolineato l’importanza della transizione energetica in atto e le opportunità da cogliere.

“Un dato interessante è che l’Europa fisica, cioè la rete elettrica, è già molto integrata. Noi oggi come Italia abbiamo più di 27 interconnessioni tra Italia e Stati membri europei e se varchiamo le Alpi analogamente Francia, Germania e altri paesi hanno tra loro interconnessioni molto importanti; e saranno sempre più strategiche più andiamo avanti verso questo modello di decarbonizzazione e transizione energetica”.

L’Europa, da Nord a Sud, per Ferraris ha un potenziale energetico enorme e idealmente c’è la possibilità di ottimizzare le risorse attraverso una rete sempre più interconnessa.

“Siamo alla vigilia di una grande transizione dove le reti sono un’opportunità di investimento ma avendo noi la responsabilità di sistema perché questo possa accadere mantenendo un livello di continuità del servizio adeguato non bastano le reti ma bisogna agire anche sullo stoccaggio di energia”.

La sfida è ridisegnare il sistema energetico nazionale ed europeo, ma bisogna fare in fretta.

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