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Alla Venice glass week le opere in vetro di due artiste lettoni

La mostra "Cave in time" per le Giornate della Lettonia in Italia

Milano, 11 set. (askanews) – Nella Venezia dei celebri vetri di Murano, due artiste lettoni, Sabine Mezkaze e Baiba Dzenite espongono la loro collezione di pezzi unici presso l’Atelier Arti3160 nell’ambito della Venice glass week, il più importante festival nazionale che la città lagunare dedica all’arte del vetro.

“Cave in time” è il nome della mostra: un invito ad osservare la levigata perfezione di oggetti artistici ma anche ad un’esperienza introspettiva, una conversazione interiore attraverso queste opere di vetro. Le due artiste definiscono l’esperienza “un momento poeticamente congelato”, in cui tre elementi circondano lo spettatore: la madre creatrice, l’eternità e l’esperienza del loro bambino. Forme geometricamente interconnesse danno vita a oggetti con superfici lucide e giochi di luce, realizzate attraverso una combinazione di tecnologia moderna e tradizionale di vetro soffiato. Si tratta di oggetti d’arte, ma con funzionalità pratiche, che possono avere vari utilizzi, come vasi per fiori o specchi per truccarsi.

Ne parla Sabine Mezkaze: “‘Cave in time’ è come una capsula del tempo. Si entra nel proprio essere, si incontra se stessi. Questa è l’essenza – spiega – Questi oggetti sono specchi che riflettono il proprio essere. La nostra idea è che vieni e ti guardi, perché è proprio questa la parte più difficile della vita: vedere se stessi. Questo è il motivo per cui vi invitiamo ad avere uno scambio prima di tutto con il sé. E lo facciamo attraverso questa mostra”.

Vetro e polveri creano effetti molto originali. Baiba Dzenite racconta come ha fatto: “Per ottenere questo colore ho mescolato due polveri – spiega – E’ molto interessante vedere come queste polveri lavorano assieme. Ne sperimento molte. Come si può osservare negli oggetti della mostra, alcune reazioni di queste polveri combinate formano colori incredibili. E’ come un dipinto”.

La mostra è parte degli eventi organizzati per la terza edizione dei “Giorni della Lettonia in Italia” e rimarrà aperta al pubblico fino al 15 settembre. Un modo per scoprire e rafforzare i legami tra le due nazioni, come osserva l’ambasciatrice della Lettonia in Italia, Solvita Aboltina:

“L’arte è un linguaggio universale che tutti possono capire. La Lettonia è rappresentata alla Biennale, artisti lettoni si esibiscono nei più bei teatri lirici italiani e in questa occasione presentiamo due artiste del vetro lettoni a Venezia: per noi – afferma l’ambasciatrice – questo è davvero qualcosa di speciale. Spero che gli italiani possano apprezzare la nostra arte e cogliere che l’arte di Sabine e Baiba è ispirata dalla nostra natura, dalla nebbia, in modo da poter immaginare quanto è bello il nostro Paese. Benvenuti in Lettonia”.

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