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Martedì 16 Luglio 2019

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Bologna, progetto migratED contro hate speech e discriminazioni

Le voci di studenti e insegnanti sui social network

Roma, 14 giu. (askanews) – Contro hate speech e discriminazioni, il progetto migratED dell’ong WeWorld-GVC punta a contrastare razzismo e xenofobia passando attraverso l’educazione a un uso corretto dei social media e delle tecniche digitali nelle scuole in cinque paesi d’Europa: Italia, Grecia, Portogallo, Slovenia e Cipro.

L’iniziativa, finanziata dall’Unione europea e realizzata in partenariato con il Comune di Bologna, consentirà a giovani lavoratori e studenti ma anche a formatori e insegnanti di costruire un percorso di integrazione dei migranti e del diverso nelle scuole.

“C’è un uso dissennato dei social network” dichiara una insegnante di un istituto scolastico di Bologna “Utilizzo più spesso Instagram, qualche volta Facebook ma non mi attrae più” dice uno dei suoi studenti. “Sotto foto di ragazzi che vogliono condividere i loro momenti sul web vengono spesso fuori frasi discriminatorie e razziste” spiega una studentessa. “Stare sui social non è essere collegati con gli altri” dichiara un educatore della cooperativa CSAPSA2 “Dobbiamo allargare gli orizzonti delle nostre menti, a partire dalle scuole” spiega una studentessa. “La mia classe è composta da 20 ragazzi che vengono da tanti paesi diversi e da tutti i continenti” racconta un giovane. “Noi abbiamo in classe un ragazzo rumeno che ci ha raccontato un episodio di discriminazione e mi vergogno e mi dispiace moltissimo quando capisco che i miei allievi devono subire tutti i giorni pregiudizi e episodi del genere” testimonia una docente.

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