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Difesa, Benigni (Elettronica): fondamentali i programmi europei

A cominciare dal Mid Life Update dell'Eurofighter

Roma, 12 apr. (askanews) – “La Difesa come volano di crescita dell’economia nazionale”. L’analisi dello stato e dei trend evolutivi del settore Aerospazio e Difesa, a livello internazionale e italiano è arrivata in occasione di un incontro promosso dalla società di consulenza EY, presenti il Ministro Elisabetta Trenta e i vertici della Difesa italiana insieme ai leader delle più rilevanti aziende del settore.

In Italia l’A&D ha un forte impatto sull’economia nazionale. Il comparto vale 13,5 miliardi di euro, esporta il 70% della produzione, impiega 160.000 persone (incluso l’indotto) ed è il secondo settore per investimenti in Ricerca e Sviluppo (1,4 miliardi di euro). Con questi numeri, e nonostante il Paese dedichi alla difesa una quota contenuta del PIL (attorno all’1,5%), il settore rappresenta un asset decisivo per produzione industriale, export e innovazione.

Massima deve essere l’attenzione ai programmi comunitari, a cominciare dall’Eurofighter Typhoon, mantenendo un ruolo nello sviluppo del cosiddetto Mid Life Update, come ha sottolineato Enzo Benigni, Ceo e Presidente di Elettronica:

“Partecipare a questo programma significa anche partecipare al futuro dei caccia europei, ce ne sono due oggi nominati, il Tempest in Inghilterra e l’EFCAS franco-tedesco. Due sviluppi che faranno nascere tanta ingegneria e tanta capacità. Quindi perdere questi turni, il Mid Life dell’Eurofighter e l’ingresso e partecipazione a queste nuove piattaforme è un fondamentale che crolla”.

Programmi, quelli comunitari, che rappresentano la cornice di supporto alle esportazioni: “Le aziende si dimensionano e possono fare programmi pluriennali grazie ai nostri programmi europei. Altrimenti l’esportazione è a macchia di leopardo, ed è difficile dimensionare un’azienda sull’esportazione con una geopolitica complessa come quella che abbiamo”.

Ma l’Italia è in grado di mantenere un livello di formazione sufficiente per procedere su questa strada? Ancora Benigni: “Culturalmente, intellettualmente e come capacità dell’ingegneria senz’altro. Se poi le risorse finanziarie non lo supportano questo, allora no”.

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