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Terna, Luigi Ferraris inaugura il primo Innovation Hub

L'ad: "Lanceremo nuovi progetti con droni, robot e satelliti"

Torino (askanews) – È dedicato ai droni, alla sensoristica avanzata, all’Iot (internet of things) e ai satelliti, il primo Terna Innovation Hub d’Italia, inaugurato martedì 9 aprile 2019 a Torino. A tagliare ufficialmente il nastro la sindaca di Torino Chiara Appendino, la presidente di Terna, Catia Bastioli e l’amministratore delegato dell’azienda, Luigi Ferraris.

“Sarà il primo di 8 innovation hub che abbiamo intenzione di fare su tutto il territorio italiano – ha spiegato Ferraris – ed è un innovation focalizzato sulla condivisione dell’innovazione applicata alla nostra attività core, quindi alle nostre reti”.

In particolare, l’Innovation Hub di Torino sarà focalizzato sull’internet of things e sui processi di monitoraggio evoluto degli impianti di trasmissione dell’energia. Terna, infatti, intende puntare soprattutto sulla digitalizzazione degli asset e sulla ricerca di soluzioni e tecnologie innovative per lo sviluppo e l’ammondernamento della rete di trasmissione nazionale.

“Abbiamo celebrato l’avvio di una cooperazione stretta tra tecnici di Terna, startup innovative e Politecnico di Torino, con l’obiettivo di creare una piattaforma comune, dove condividere idee di sviluppo, cambiamento e innovazione”.

Il progetto prevede l’installazione sulla rete di sensori e infrastrutture di raccolta dati, unitamente a piattaforme per processare e analizzare i dati tramite strumenti di Advanced analytics con l’obiettivo d’identificare nuovi trend e lanciare nuovi progetti, anche grazie all’utilizzo di droni, robot e satelliti. Un piano che assorbirà una fetta consistente dei 6,2 miliardi di euro complessivi che l’azienda intende investire in Italia entro il 2024.

“Di questi 6.2 miliardi di euro che Terna investirà nei prossimi 5 anni in Italia – ha concluso Ferraris – 700 milioni di euro sono devoluti all’innovazione e alla digitalizzazione. In particolare per soluzioni innovative a supporto dell’attività di Terna come trasmission operator, system operator e la digitalizzazione dei processi di staff che dovranno essere migliorati e ottimizzati in un’ottica di un pieno utilizzo delle tecnologie esistenti di digitalizzazione. Nell’ambito di questi 700 milioni di euro abbiamo postato anche 50 milioni di euro circa per testare nuove soluzioni un po’ più di confine, sempre coerenti col nostro core business, che se avranno successo potranno essere industrializzate e capitalizzate nelle nostre attività”.

Soddisfatta anche la sindaca Appendino, che si è detta entusiasta del fatto che Terna abbia creduto nella comunità torinese e soprattutto nelle start-up, nelle imprese e nelle università del territorio, creando, con l’Innovation hub, nuove opportunità di sviluppo e lavoro.

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