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Martedì 12 ottobre 2021 - 14:17

Puglia, arriva la guida ai luoghi dell’antifascismo e della Resistenza

Presentata oggi con Emiliano e Bray

Puglia, arriva la guida ai luoghi dell’antifascismo e della Resistenza
Roma, 12 ott. (askanews) – E’ stata presentata oggi la guida “Puglia In Viaggio nella Memoria”, risultato di un ampio progetto di ricerca, affidato da Pugliapromozione all’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea. Il fine è quello di recuperare e valorizzare i luoghi della memoria legati a eventi ed episodi accaduti in Puglia dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, uno dei momenti cruciali della storia nazionale del secolo scorso. La costruzione di una mappa della memoria, che restituisca alla intera comunità pugliese aspetti significativi del passaggio dalla guerra alla pace e da un regime dispotico ad una società libera, è alla base di questo viaggio del ricordo che pone l’accento su alcuni fenomeni storici che hanno caratterizzato la Puglia del secolo scorso: Antifascismo, Resistenza ed Emigrazione. Il territorio pugliese si caratterizzò tra l’altro per l’istituzione di campi di concentramento in cui furono reclusi ebrei italiani e stranieri, slavi delle aree di confino, oppositori del regime. Un viaggio nel ricordo, dunque, con cinque itinerari, che ha anche come obiettivo quello di sviluppare in Puglia nuove forme di “turismo della memoria”, un fenomeno contemporaneo indotto dall’interesse generale nei confronti dell’identita’ culturale del territorio e della sua storia.


“Questa guida ha ripreso le fila di una memoria che deve essere permanente e quotidiana, non può essere ripresa solo all’interno di ristrette comunità. E’ la memoria di tutti coloro che seppero opporsi al fascismo, al nazifascismo, alla deportazione degli ebrei, degli zingari, alla persecuzione dei diversi, di tutte quelle situazioni nelle quali la Puglia si è distinta e che furono obliterate purtroppo, nel passato, dalle istituzioni”, ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.



“Solo negli ultimi 15 anni, grazie al lavoro di tutti, abbiamo potuto ricollocare al loro posto questi eventi e dare evidenza a tutta questa storia. Oggi vogliamo che prima di tutto i ragazzi delle scuole ma anche i turisti possano vedere questi luoghi e ricordare cosa erano Turi, Santa Maria al Bagno, che cos’era il campo di concentramento di Alberobello: insomma tutti quei luoghi che nemmeno io conoscevo nel dettaglio e che grazie all’approfondimento che è stato realizzato vengono restituiti alla comunità nel suo complesso. La comunità oggi, attraverso anche questa guida e nel solco di un percorso partito molti anni fa, si riappropria di luoghi, fatti, circostanze, non come un martello da brandire contro qualcuno a favore di una parte politica contro l’altra, ma come una cultura comune. Questa necessità che l’antifascismo sia una cultura comune di tutti i cittadini è fondamentale. Se l’antifascismo diventa di parte contraddice se stesso”, ha aggiunto.


Da parte sua, l’assessore alla Cultura Massimo Bray ha sottolineato come “la guida sia importante per il valore storico ma anche per l’attualità. Perché quando nell’articolo 9 della Costituzione si riconosce la tutela del patrimonio storico e artistico, il patrimonio, come diranno i padri costituenti, è anche la memoria storica che deve essere di tutti, ma anche un patrimonio che deve vivere. Lo diceva Aldo Moro, uno dei padri costituenti che scrisse l’articolo 9”.



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