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Lunedì 19 luglio 2021 - 21:08

Tokyo 2020, si dimette compositore musiche cerimonia inaugurale

Cornelius accusato di aver commesso atti di bullismo da studente

Tokyo 2020, si dimette compositore musiche cerimonia inaugurale
Roma, 20 lug. (askanews) – Cornelius, il compositore delle musiche per la cerimonia d’inaugurazione dei Giochi olimpici di Tokyo 2020, alla fine, ha annunciato le sue dimissioni dal team creativo. Con un post su Twitter, il compositore ha preso atto di non poter più svolgere il suo ruolo, dopo che sono emerse notizie sul fatto che, da studente, aveva praticato il bullismo nei confronti di compagni di scuola disabili.


Keigo Oyamada lascia il suo posto a ridosso della cerimonia d’inaugurazione che si terrà venerdì, dopo che i social media e l’opinione pubblica avevano fortemente criticato la decisione del comitato organizzatore di tenerlo al suo posto. Cornelius ha annunciato di aver “presentato le dimissioni al comitato organizzatore” e ha offerto ancora una volte le scuse.



L’organizzazione olimpica, in un comunicato, ha accettato le dimissioni, definendo come un errore di giudizio la decisione di tenerlo comunque al suo posto, nonostante la polemica esplosa nei giorni scorsi.


I fatti in questione sono avvenuti decenni fa, quando Oyamada era un ragazzo, e lo stesso compositore a metà degli anni ’90 in alcune interviste li aveva ammessi. A ridosso delle Olimpiadi quelle stesse intervste sono riemerse sui social network e hanno creato un acceso dibattito sull’opportunità di mantenere Cornelius al suo posto. Il musicista, la scorsa settimana si era scusato.



Keigo Oyamada è uno degli artisti più riconosciuti della scena pop giapponese. Negli anni ’90 del secolo scorso, con il duo Flipper’s Guitar, e poi con la sua carriera da solista, è stato uno degli iniziatori dello stile Shibuya-kei, che ha avuto un notevole successo internazionale. E’ anche uno dei più noti produttori musicali e deejay giapponesi.


Quella di Cornelius è l’ennesima ciambella che non riesce col buco all’organizzazione delle Olimpiadi di Tokyo sul fronte dell’inclusione. A febbraio scorso l’ex primo ministro Yoshiro Mori, allora capo dell’organizzazione dei Giochi, dovette dimettersi dopo una serie di dichiarazioni spiccatamnete sessiste. A marzo, poi, anche il direttore creativo Hiroshi Sasaki fu costretto a passare la mano dopo aver consigliato alla celebrità televisiva Naomi Watanabe di vestirsi da maiale (in inglese “pig”) per impersonare il ruolo dell'”Olympig”.



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