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Venerdì 11 giugno 2021 - 12:43

Italia-Turchia, via all’Europeo della rinascita

Stasera all'Olimpico ore 21, Mancini ottimista

Italia-Turchia, via all’Europeo della rinascita
Roma, 11 giu. (askanews) – La rinuncia a Locatelli non demoralizza la Nazionale che oggi ha sostenuto l’allenamento di rifinitura al centro sportivo Giulio Onesti, l’ultimo prima di Italia-Turchia in programma questa sera (ore 21) allo stadio olimpico di Roma. Definiti gli ultimi dettagli. Sembra essere confermato il 4-3-3. In grande forma Berardi, che sta vivendo nel post lockdown il momento migliore con 5 gol nelle ultime 6 partite, va a segno da 4 partite di fila. Anche Verratti, che sta recuperando da un infortunio, ha partecipato all’ultima seduta. Mancini dovrebbe schierare la seguente formazione Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Barella, Jorginho, Locatelli; Berardi, Immobile, Insigne. Doppio mediano davanti alla difesa per la Turchia con Ahyan che sarà impiegato accanto a Yokuslu che abitualmente ricopre quella posizione. L’obiettivo è quello di limitare il possesso palla degli Azzurri nella propria metà campo, quindi Gunes punta su un uomo di rottura in più. Karaman, Calhanoglu e Yazici si muoveranno alle spalle dell’unica punta Burak Yilmaz. In difesa spazio a Demiral, mentre dovrebbe partire dalla panchina l’altro giocatore del Sassuolo, Muldur. Europei per la seconda volta a 24 squadre, con 26 convocati (al posto di 23), con 5 sostituzioni (al posto di 3), con il Var. Sono Europei, ma invece di star fermi in un Paese, si parte da Roma per arrivare a Londra, passando per Baku, San Pietroburgo, Bucarest, Glasgow, Siviglia, Monaco, Copenaghen, Amsterdam, Budapest. Europei anticovid con le rigide misure di sicurezza negli stadi ma con le grandi falle aperte nelle selezioni nazionali. C’è chi si è vaccinato come l’Italia, chi ha lasciato discrezionalità come la Francia (ma il positivo torna a casa). Chi ha deciso di non vaccinarsi (la Spagna) e si è ritrovata con i casi Busquets e Llorente ed ora vuol fare marcia indietro. Due casi anche nella Svezia. Ed è di oggi la notizia che ll laterale di centrocampo russo Andrey Mostovoy, dello Zenit San Pietroburgo, è risultato positivo al Covid-19 e sarà sostituito dal difensore Roman Evgenyev per l’Europeo. Con Mattarella e le speranze di Erdogan (“Aspettiamo buone notizie dal match con la Nazionale di Mancini, perché poi andremo a Baku e mi godrò le altre partite al fianco del mio fratello Aliyev”) si apre un Europeo insolito ma affascinante che probabilmente sancirà il ritorno alla vita normale. Circa 14mila gli spettatori previsti sugli spalti – tra i quali circa 2000-2500 tifosi turchi, che risiedono in area Schengen – dovranno superare il rigido sistema di sicurezza messo un campo dall’Uefa e dalla Questura di Roma, che prevede l’uso di mascherine, i termoscanner e un certificato di negatività al Covid-19 con test effettuato non più di 48 ore prima. Sul campo di gioco Totti e Nesta accoglieranno i tifosi, prima che la banda musicale della Polizia di Stato esegua un brano dal “Guglielmo Tell” di Gioacchino Rossini, mentre 24 atleti delle sezioni giovanili delle Fiamme Oro e ballerini professionisti diano vita ad una coreografia con sfere giganti di Elio. Maxischermi consentiranno anche a chi non è sugli spalti di seguire lo spettacolo della cerimonia di apertura dell’Europeo. Una cerimonia solenne ma festosa che vuol celebrare l’unicità del calcio europeo con una metafora: ogni singola squadra rappresenta una tradizione lunga 60 anni ma solo quando tutte si uniscono si sprigiona la magia.


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