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Lunedì 5 aprile 2021 - 10:07

Sinner sconfitto: “Quando vieni qui a 19 anni o vinci o impari”

"La cosa più importante è dimostrare di essere migliorato"
Sinner sconfitto: “Quando vieni qui a 19 anni o vinci o impari”

Roma, 5 apr. (askanews) – “Perdere la finale oggi non è facile, oggi non è andata bene. Ma o vinci o impari. A 19 anni, alla prima finale qui, ovviamente vuoi vincere, Ero un po nervoso, già ieri e poi all’inizio della partita ma è normale. Oggi non era la mia giornata, complimenti a Hubi” ha detto Sinner in conferenza stampa dopo la partita.

“Ho commesso alcuni errori, ne ho fatti almeno un paio nel tiebreak. Non ho servito bene, specialmente all’inizio del secondo set, e non rispondevo abbastanza profondo. Per tutto il torneo, ho deciso io come giocare contro ogni avversario, ero io a comandare il gioco. E di questo sono felice. Ma se avessi tenuto dentro la palla sul 30-30 quando serviva sul 4-3 e sul 5-4, magari staremmo ancora giocando”. “Sono venuto qui con la mentalità di vincere. Sapevamo che Rafa, Roger, Novak, Thiem non avrebbero giocato. Penso che fosse una grande opportunità per tanti giocatori. Siamo venuti qui cercando di vincere ogni partita nel modo giusto. Venire a rete, cercare di far gioco, di muovere il mio avversario. Dalla sconfitta di oggi posso imparare molte cose, anche se è difficile per me parlare subito dopo il match perché nella testa sono ancora dentro la partita. Comunque credo che da fondo anche oggi comandavo io il gioco. Di questo sono felice, anche se ho commesso un paio di errori in momenti importanti”.

Ma l’elemento principale, dice, è un altro. “Per me la cosa più importante è aver dimostrato che sono migliorato rispetto all’ultimo torneo. Il miglioramento conta più di tutto per me.

Devo ancora parlare con il team della partita – spiega -. Mi piace sentire la loro opinione, poi decideremo su quale parte del mio gioco lavorare per migliorare. Anche se credo di dover migliorare tutto, dal punto di vista anche fisico e mentale”.

L’impressione è che questa sia solo la prima di una serie di grandi partite e di prestigiose occasioni nel futuro del giovane azzurro. “Penso che la prossima generazione di giocatori sia divertente da guardare. Ma deve ancora dimostrare di poter battere i tre grandi. Magari i big perdono una partita o due, ma i più giovani, da quello che vedo, non sono ancora pronti a vincere sistematicamente contro di loro. Prima o poi, il momento [del cambio generazionale] arriverà, magari fra due o cinque anni, non lo so. Ma ci sarà, e poi verranno altri giocatori.

Staremo a vedere” ha dichiarato Sinner ai giornalisti dopo la partita.

Lme

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