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Lunedì 23 gennaio 2023 - 19:19

Petra Magoni e Andrea Dindo alla Iuc con Canzoni in Bianco e Nero

Dal teatro musicale tedesco di Weill all'America di Cole Porter

Petra Magoni e Andrea Dindo alla Iuc con Canzoni in Bianco e Nero
Roma, 23 gen. (askanews) – Nel solco dell’attenzione che l’Istituzione Universitaria dei Concerti dedica da sempre al jazz, si inserisce questo concerto dal titolo Canzoni in Bianco e Nero in cui Petra Magoni, voce fuori dagli schemi, costruisce, insieme al pianista Andrea Dindo, un percorso sul filo del teatro musicale di Kurt Weill, dalla Germania all’America di Cole Porter. Un progetto in prima romana che porta a rivivere quegli anni attraverso canzoni dalla cifra emotiva unica, dal ripiegamento su sé stessi al cabaret, in un modo assolutamente speciale.


Kurt Weill, tedesco di nascita, americano di adozione, è il compositore che più ha segnato la storia del teatro musicale, con melodie e personaggi entrati nell’immaginario collettivo, che vivono in canzoni ancora oggi interpretate da artisti della scena classica, rock, jazz e pop.



Con lui inizia il viaggio in musica del duo formato Magoni-Dindo, riunitisi per l’occasione per un progetto ambizioso e affascinante, che da Kurt Weill ci condurrà nel mondo del teatro in musica dalla Germania fino all’America degli anni ’30, ’40, ’50, che vede il susseguirsi dei grandi successi di Porter, e non solo, che dal teatro arrivano fino ai grandi schermi.


“Abbiamo cominciato ad immaginare il progetto ‘Canzoni in bianco e nero’ nel 2020 – raccontano Petra Magoni e Andrea Dindo – lavorando a distanza dato che le circostanze non consentivano contatti personali. Il programma prendeva forma poco a poco, attraverso un fitto scambio di messaggi, condivisioni di ascolti, accostamenti per contrasto o per similitudine, dato che i capolavori dei tre grandi autori, Kurt Weill, George Gershwin e Cole Porter, offrivano una considerevole possibilità di scelta. Abbiamo ascoltato molto, cantato e suonato molto, ma separatamente, ognuno nella propria solitudine, forse colorando oltre il bianco e nero un periodo decisamente grigio. Questa lunga e meditata scelta è servita per selezionare le musiche che potessero disegnare con il massimo dettaglio un preciso periodo storico e percorsi creativi per molti versi affini. L’affresco sonoro che ne è scaturito è in bianco e nero nelle immagini evocate da canzoni del passato, ma coloratissimo nelle emozioni di oggi”.



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