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Mercoledì 23 novembre 2022 - 15:22

Achille Lauro si interroga sull’umano in “Che sarà”

Scrive ai giornalisti per annunciare il suo nuovo singolo

Achille Lauro si interroga sull’umano in “Che sarà”
Milano, 23 nov. (askanews) – Achille Lauro da venerdì 25 novembre Su tutte le piattaforme digitali e in radio il nuovo singolo “Che sarà”. Per dare l’annuncio si è rivolto direttamente ai giornalisti, con una lettera. “Carissimi giornalisti, è sempre un piacere scrivervi. Spero di trovarvi bene. Non ci sentiamo da un po’ di tempo. Sono stati mesi impegnativi con il tour e con infinite session creative delle quali non posso fare a meno. Oggi vorrei farvi qualche domanda. Come vi chiamate? Qual è la vostra data di nascita, dove siete nati? Di che gruppo sanguigno siete?? Vi siete mai sentiti felici, amati? Vi siete mai chiesti per quanto tempo saremo qui o perché siamo qui? Avete paura di morire? Avete mai pensato di voler vivere per sempre? A cosa vi aggrappate per non cadere giù? Vi siete mai chiesti che sarà?


Ecco, questo è quello che mi sono chiesto quando ho scritto questo brano. So che voi conoscete la nostalgia per qualcosa che non tornerà. L’adolescenza e la piena maturità. La consapevolezza di quello che il passato e il futuro hanno già scritto per noi. Ed è per questo che so che mi capite. Vi affido questo carta straccia. Abbiatene cura. Ne rideremo un giorno. Inoltre tengo a invitarvi alla Prima assoluta digital del mio singolo: il 24 novembre alle 21 potrete ascoltare in anteprima “Che sarà” in diretta sul mio profilo Instagram. Achille Lauro La nuova uscita di Lauro è molto attesa: una ballad intima prodotta da Gow Tribe e Gregorio Calculli per Elektra Records / Warner Music Italy disponibile da venerdì 25 novembre su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica.



Il peso delle parole, essenziali, introspettive. Un essere umano che si interroga su un futuro comune a tutti.


“Noi che nasciamo quaggiù e non sappiamo cosa la vita sia” “Non è questo il posto per noi”.



“Immagina com’è essere soli al mondo. E a noi sta notte ci fa ridere. E Moriremo un giorno. Noi.”




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