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Mercoledì 19 gennaio 2022 - 12:07

“Leonora addio” di Paolo Taviani unico italiano in concorso a Berlino

Il nuovo fil di Dario Argento presentato a Special Gala

“Leonora addio” di Paolo Taviani unico italiano in concorso a Berlino
Roma, 19 gen. (askanews) – “Leonora addio” di Paolo Taviani è l’unico film italiano in concorso alla prossima Berlinale che prenderà il via il 10 febbraio. “È proprio una bella notizia che il Festival di Berlino si farà in presenza – ha commentato Paolo Taviani – sì, è una bella sfida ai virus che ci perseguitano. È il cinema che combatte e Berlino è un Festival che non si scoraggia e cerca sempre il nuovo del cinema nel mondo. Buona fortuna allora al Direttore Carlo Chatrian e ai suoi collaboratori. E a tutti noi!”.


Leonora Addio racconta la rocambolesca avventura delle ceneri di Pirandello e il movimentato viaggio dell’urna da Roma ad Agrigento, fino alla tribolata sepoltura avvenuta dopo quindici anni dalla morte. E a chiudere il film, l’ultimo racconto di Pirandello scritto venti giorni prima di morire: “Il chiodo” dove il giovane Bastianeddu, strappato in Sicilia dalle braccia della madre e costretto a seguire il padre al di là dell’oceano, non riesce a sanare la ferita che lo spinge a un gesto insensato.



Luigi Pirandello muore a Roma il 10 dicembre 1936 e nel suo testamento lascia precise disposizioni: “Sia lasciata passare in silenzio la mia morte. Agli amici, ai nemici preghiera non che di parlarne sui giornali, ma di non farne pur cenno. Né annunzi né partecipazioni. Morto, non mi si vesta. Mi s’avvolga, nudo, in un lenzuolo. E niente fiori sul letto e nessun cero acceso. Carro d’infima classe, quello dei poveri. Nudo. E nessuno m’accompagni, né parenti, né amici. Il carro, il cavallo, il cocchiere e basta. Bruciatemi. E il mio corpo appena arso, sia lasciato disperdere; perché niente, neppure la cenere, vorrei avanzasse di me. Ma se questo non si può fare sia l’urna cineraria portata in Sicilia e murata in qualche rozza pietra nella campagna di Girgenti, dove nacqui”. Ma le cose non andarono proprio così….


“Leonora Addio” uscirà in sala il 17 febbraio, subito dopo la presentazione in Concorso al Festival di Berlino, distribuito da 01 Distribution. Il film girato in Sicilia e negli studi di Cinecittà, è interpretato da Fabrizio Ferracane, Matteo Pittiruti, Dania Marino, Dora Becker, Claudio Bigagli. “Leonora Addio” (titolo che rimanda alla romanza del Trovatore) non ha nulla a che vedere con l’omonima novella di Pirandello. “Il grottesco delle ceneri sballottate dal caso e dalla stupidità umana pare uscito dalla stessa penna di Pirandello: il paradosso, il ridicolo che scivolano nell’assurdo. Come assurdo è il furore tragico di ‘Il chiodo’, la seconda storia del film ispirata a Pirandello da un fatto di cronaca a Brooklyn: bambina uccisa da un ragazzo italiano’. Qui la verità della cronaca si fonderà con un’altra verità, quella del film” ha dichiarato Paolo Taviani.



Inoltre, “Occhiali Neri”, nuovo film del maestro dell’horror Dario Argento, sarà presentato alla 72ma edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino nella sezione Special Gala. Nel cast Ilenia Pastorelli, Asia Argento, Andrea Gherpelli e Xinyu Zhang. Roma. L’eclissi oscura il Sole in una torrida giornata di estate. E’ il presagio del buio che avvolge Diana quando un serial killer la sceglie come preda. La giovane escort, per sfuggire al suo aggressore, va a schiantarsi contro una macchina, perdendo la vista. Dallo choc Diana riemerge decisa a combattere per la sua sopravvivenza, ma non è più sola. A difenderla e a vedere per lei adesso ci sono Nerea, il suo cane lupo tedesco, e il piccolo Chin, sopravvissuto all’incidente. Il bambino cinese con i suoi grandi occhi, la voce dolce dall’accento straniero, il carattere di un ometto indipendente e indifeso allo stesso tempo, la accompagnerà nella fuga. Ossessionati dal sangue che li circonda, saranno uniti dalla paura e dalla disperata ricerca di una via di scampo, perché l’assassino non vuole rinunciare alle sue prede. Chi si salverà?.


“Una femmina”, invece, film d’esordio di Francesco Costabile (nelle sale dal 17 febbraio), verrà presentato nella sezione Panorama. E’ liberamente ispirato al romanzo “Fimmine Ribelli. Come le donne salveranno il paese dalla ‘Ndrangheta” di Lirio Abbate – Edito da Bur Rizzoli.



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