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Giovedì 23 dicembre 2021 - 12:25

Roma, a Teatro Argentina Silvio Orlando in “La vita davanti a sé”

Dal romanzo di Romain Gary, in scena dal 27 dicembre al 6 gennaio

Roma, a Teatro Argentina Silvio Orlando in “La vita davanti a sé”
Roma, 23 dic. (askanews) – A Roma dal 27 dicembre 2021 e in replica fino al 6 gennaio 2022 è in programma al Teatro Argentina lo spettacolo “La vita davanti a sé” di e con Silvio Orlando, che ha curato inoltre la riduzione teatrale del romanzo di Romain Gary.


Sul palco l’attore e regista sarà accompagnato dall’Ensemble dell’Orchestra Terra Madre diretto da Simone Campa, alla chitarra battente e percussioni, e Gianni Denitto al clarinetto e sax, Maurizio Pala alla fisarmonica, Kaw Sissoko alla kora e djembe.



Pubblicato nel 1975 da Mercure de France (tradotto in Italia da Giovanni Bagliolo per Neri Pozza, 2010), adattato due anni dopo per il cinema, e al centro di un discusso Premio Goncourt, il romanzo di Gary racconta di esistenze sgangherate ma anche di una delicata e improbabile storia d’amore.


Il protagonista è Momò, un bimbo arabo di dieci anni e molta vita davanti, che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, una ex prostituta ebrea che si prende cura dei figli mai riconosciuti delle “colleghe” più giovani.



Il racconto è commovente e attualissimo, composto da tanti strati diversi e anticipatore del tema dei temi, la necessità di un dialogo per una convivenza tra diverse etnie e religioni.


“I flussi migratori si innestano su una crisi economica che soprattutto in Europa sembra diventata strutturale creando nuove e antiche paure soprattutto nei ceti popolari, i meno garantiti”, spiega Orlando. “Se questo è il quadro, quale funzione può avere il teatro? Non certo indicare vie e soluzioni che ad oggi nessuno è in grado di fornire, ma una volta di più raccontare storie emozionanti, commoventi e divertenti, chiamare per nome individui che ci appaiono massa indistinta e angosciante. Raccontare la storia di Momò e Madame Rosa nel loro disperato abbraccio contro tutto e tutti è necessario e utile. ‘Bisogna voler bene’: le ultime parole del romanzo di Gary dovrebbero essere uno slogan e una bussola in questi anni dove la compassione rischia di diventare un lusso per pochi”



Due film appena presentati a Venezia (“Il bambino nascosto” di Roberto Andò e “Ariaferma” di Leonardo di Costanzo), altri in lavorazione, Silvio Orlando è uno degli attori più noti e amati dal pubblico italiano. Grande passione da sempre per il teatro, è forse il luogo che più gli è più mancato nei mesi delle restrizioni, causa della battuta d’arresto della tournée de “La vita davanti a sé” dopo il debutto a Napoli nel luglio 2020. Lo spettacolo ha ripreso la tournée nella primavera di quest’anno, e, dopo la tappa romana, sarà in cartellone in altre ventiquattro città tra cui Genova, Bolzano, Milano, Bologna, Taranto.


Eroe di guerra, diplomatico, cineasta, noto seduttore nella Parigi dell’epoca, Romain Gary pubblicò “La vita davanti a sé” con lo pseudonimo di Eline Ajar. Solo dopo la sua morte – si suicidò il 3 dicembre 1980 – pubblico e critica scoprirono che Gary ed Emile Ajar erano la stessa persona.


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