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Giovedì 7 ottobre 2021 - 21:02

Gus Van Sant dal 7 al 10 ottobre con “Trouble” all’Argentina a Roma

Il lavoro del regista di Columbine nell'ambito del Romaeuropa Festival

Gus Van Sant dal 7 al 10 ottobre con “Trouble” all’Argentina a Roma
Roma, 7 ott. (askanews) – “Ho deciso di cambiare il titolo dello spettacolo per evidenziare il valore di un semplice gesto come dipingere un oggetto comune, un barattolo di minestra in grado di sconvolgere il mondo dell’arte per sempre. Così mi piace di più, è una decisione dell’ultimo minuto che mi sembra più stimolante”.


Così il grande regista Gus Van Sant racconta il nuovo titolo del suo spettacolo TROUBLE che il Romaeuropa Festival 2021 presenterà in prima nazionale al Teatro Argentina di Roma dal 7 al 10 ottobre 2021, nell’ambito della 36esima edizione del festival.



Gus Van Sant si avventura nella sua prima creazione per il palcoscenico con uno spettacolo di teatro musicale ispirato da Andy Warhol e dalla sua travolgente capacità di trasformare le immagini in icone, raggiungendo lo status di celebrità in tutto il mondo come persona e artista. Un percorso immaginario tra fatti, sogni e ricordi abitato da personaggi che hanno segnato un’intera epoca come l’attrice Edie Sedgwick, scomparsa prematuramente, lo scrittore nordamericano Truman Capote o il critico d’arte Clement Greenberg. Ad interpretarli un cast di adolescenti e giovanissimi attori che, nell’assumere età e identità diverse, incarna e si confronta con un pezzo di storia apparentemente lontano ma ancora attuale. In Trouble, la sensibilità e il carisma di Gus Van Sant riaccendono il desiderio di stare insieme e formare un movimento che sia abbastanza forte da cambiare il mondo.


“Mi ha sempre affascinato il breve lasso di tempo durante il quale Warhol passò da creativo pubblicitario ad artista plastico.



È avvenuto nel giro di quattro anni, sebbene lui già in precedenza avesse fatto arte seria e negli anni seguenti fossero successe molte cose. Sono stato sempre attratto da quel periodo.


E mi attrae anche perché significò una trasformazione dei galleristi di New York, una trasformazione degli atteggiamenti nei confronti dell’arte”, afferma il regista. “Andy fu uno dei primi a credere nel potere della pubblicità. Lui pubblicizzava sè stesso. Quando lavorava ancora in pubblicità concepì annunci che imprimevano il suo nome nella memoria della gente, faceva regali ai collezionisti, faceva networking, comprava quadri, andava a tutte le mostreà Fu un pioniere dell’autopromozione”.



“È una mia prassi – così Van Sant – girare film anche con attrici e attori che non ne hanno mai girato uno. Anche in Mala Noche, Drugstore Cowboy e in My Own Private Idaho ho coinvolto attori professionisti e non. L’idea di lavorare con attori poco conosciuti è qualcosa a cui sono abituato. Ma i giovani protagonisti dello spettacolo hanno già alle spalle esperienze professionali nel mondo teatrale”.


Bio Gus Van Sant è un regista, sceneggiatore, pittore, fotografo, musicista e autore americano che ha ottenuto consensi sia come regista indipendente e sia mainstream. I suoi film trattano usualmente temi legati alle sottoculture e all’emarginazione, in particolare l’omosessualità. Non a caso Van Sant è considerato uno degli autori più importanti del movimento New Queer Cinema.


Ha esordito alla regia cinematografica con il lungometraggio Mala Noche (1985). Il suo secondo lungometraggio, Drugstore Cowboy (1989) è stato molto acclamato e gli è valso premi alla sceneggiatura dalla Los Angeles Film Critics Association e dal New York Film Critics Circle e il premio per la miglior regia dalla National Society of Film Critics. Il suo film successivo, My Own Private Idaho (1991) è stato altrettanto elogiato, così come la commedia nera To Die For (1995), il dramma Good Will Hunting (1997) e il film biografico Milk (2008); per questi ultimi due, Van Sant è stato nominato per l’Oscar come miglior regista ed entrambi i film hanno ricevuto la nomination come miglior film. Nel 2003, il film di Van Sant sul massacro della Columbine High School, Elephant, ha vinto la Palma d’oro al Festival di Cannes. Nello stesso anno, sempre al Festival di Cannes, Van Sant ha ricevuto anche il premio per la miglior regia. Van Sant ha scritto le sceneggiature di molti dei suoi primi film ed è l’autore di un romanzo, Pink; ha pubblicato un libro di sue fotografie, 108 Portraits, oltre a 2 album musicali.


Red/San


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