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Martedì 22 settembre 2020 - 13:59

Si è concluso l’Olbia Film Network, “edizione coraggiosa per cinema”

Il direttore artistico Pianezzi: ripartire, anche da eventi così
Si è concluso l’Olbia Film Network, “edizione coraggiosa per cinema”

Roma, 22 set. (askanews) – Si è conclusa l’ultima edizione dell’Olbia Film Network, il festival internazionale di cinema e mercato dell’audiovisivo dedicato ai cortometraggi ed agli esordi cinematografici che dal 12 al 20 settembre ha portato nel capoluogo sardo centinaia di operatori del settore. Creato con lo scopo principale di presentare e promuovere l’arte cinematografica contemporanea regionale, nazionale ed internazionale e di favorirne la produzione e lo sviluppo, il festival ha raccolto produttori, autori, registi, sceneggiatori, esponenti delle Film Commission italiane e delle Istituzioni che si sono incontrati durante gli Industry Days per confrontarsi e lavorare insieme sulle principali questioni e attività finalizzate alla produzione cinematografica.

Un’edizione coraggiosa, simbolo della ripartenza per il cinema. “Dall’Olbia Film Network arriva un segnale importante, di incoraggiamento per tutta la filiera cinematografica. Un’industria che ha molto sofferto per la pandemia e per il lockdown, ma che sta tirando fuori le energie migliori per ripartire. L’ho visto a Giffoni, l’ho visto a Venezia, lo vedo qui” ha dichiarato il Sottosegretario Mibact con delega al cinema e all’audiovisivo Anna Laura Orrico durante un dei panel svoltosi nelle giornale professionali. “Organizzare il festival in presenza è stato un atto di coraggio – ha detto il direttore artistico Matteo Pianezzi – volevamo dare un segnale forte a tutto il comparto. Il cinema, come tutto il settore dell’arte sta vivendo una crisi storica, ma dev’essere molto chiaro l’obiettivo della ripartenza ed è anche da eventi come questo che si dà lo sprone per riprendere a macinare. La risposta del pubblico è stata eccezionale e riuscire ad ospitare centinaia di persone da tutta Europa, dimostra che, nonostante il rispetto maniacale delle normative sanitarie, c’è voglia di tornare alla normalità… . Siamo già a lavoro per la prossima edizione per accrescere sempre più l’importanza strategica del nostro evento nel panorama cinematografico mondiale”.

L’edizione è stata caratterizzata da 150 accreditati Industry, 40 cortometraggi in concorso al Figari Film Fest, centinaia di titoli disponibili nella piattaforma Pramamovie e 4 lungometraggi accompagnati dai loro protagonisti. Tanti i premi assegnati da Festival anche quest’anno. A Claudio Segaluscio e Beatrice Bruschi è andato il Premio Bracco per gli attori rivelazione mentre a Michela Giraud, protagonista su Sky come presentatrice di Come Central News, è andato il Premio Comunicazione Cinema e Parole. Il Figari Film Fest, competizione ufficiale della manifestazione, ha invece premiato i migliori corti provenienti da tutto il mondo assegnando il riconoscimento come miglior corto internazionale a “Da Yie” di Anthony Nti, scelto dalla giuria di qualità composta da Carlo Sironi, Pippo Mezzapesa e Jacopo Cullin, che ha anche dato una menzione speciale a “Sticker” di Georgi M. Unkovski, mentre il premio per il miglior corto nazionale è andato a “Indimenticabile” di Gianluca Santoni, scelto dai giurati internazionali Yves Piat, Leonor Teles e Sandhya Suri che hanno menzionato anche “Destino” di Bonifacio Angius. A livello regionale si è invece imposto “Margherita” di Alice Murgia, miglior corto sardo, e tra i film di animazione il francese “Memorable” di Bruno Collet, premiato dalla illustratrice Chiara Sgatti e dal fumettista Bepi Vigna. A trionfare nella sezione Scarpette rosse è stato invece “A sister”, cortometraggio belga diretto da Delphine Girard scelto nella cinquina dei film a tematica femminile dalle giurate Stella Pecollo, Francesca Cavallin e Sonia Serafini. Il Festival in collaborazione con la Sardegna Film Commision, come ogni anno ha anche premiato la scrittura nell’ambito della competizione Corto Sardegna che ha visto vincere a pari merito le sceneggiature di “Pesce siluro” di Roberta Palmieri e Francesco Rubattu e “Sa sùrbile” di Roberta Martinelli e Marcello Pedretti che riceveranno un premio in denaro totale di 10mila euro per la realizzazione dei progetti in Sardegna.

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