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Martedì 6 giugno 2017 - 16:45

Spettacolo, Pivio: appunti di un artista della disillusione

La musica è "like"
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Roma, 6 giu. (askanews) – L’ultimissimo lavoro in a solo di Pivio (all’anagrafe Roberto Pischiutta, è un disco di cover dedicato a David Bowie, “Lodging a scary low hero” che sarà lanciato sul web domani in un modo insolito, proprio per mettere l’accento sulle difficoltà della musica contemporanea, nell’epoca della digitalizzazione totale: a sottolineare il valore di una produzione musicale: ogni copia dei cd realizzati (in edizione limitata) sarà unica e irripetibile, infatti la copertina, disegnata da Luana Agus, sarà realizzata a mano dall’artista e da Pivio stesso con la tecnica dello stencil e in diversi colori.

“La musica è gratis! Questo è ormai il mantra diffuso a livello globale … Con l’avvento del digitale e delle possibilità di riproducibilità a costo zero che esso comporta, la distribuzione musicale ha subito un cambiamento probabilmente irreversibile. Sostanzialmente se desideri ascoltare un disco lo puoi fare in qualsiasi momento e in qualsiasi punto del pianeta senza spendere un centesimo (a parte le spese di accesso alla rete alle varie società di telecomunicazioni, che sembrano essere le uniche a gingillarsi di quest’evoluzione).

La musica è “like” ! Il video che stai vedendo ti è piaciuto ? La musica che hai ascoltato ti ha convinto ? Non è necessario comprarla, basta mettere un “like” nello spazio apposito … Un “like” è per sempre (a meno di non annullarlo con un “don’t like” per poi far ripartire la giostra all’infinito). Con questo meccanismo si può determinare l’ipotetica fortuna (qualche volta anche economica per motivi indotti) di un artista. Però è necessario che si parli di milioni di visualizzazioni e di “like” per creare qualcosa che in qualche modo sostituisca la mancata vendita del prodotto musicale. Sotto tale soglia, la popolarità dell’artista può essere solo argomento di discussione filosofica.

“Ma che dici? Io pago l’abbonamento a Spotify!”. Chiedete a David Lowery cosa ne pensi. Chi è costui ? E’ il fondatore di una band che dalle nostre parti è poco conosciuta, i Camper Van Beethoven, che ha intentato una causa legale con una class action a Spotify per 150 milioni di dollari per violazione del diritto d’autore (forse l’aver ricevuto 16,89 dollari a fronte di oltre un milione di volte che un suo brano è stato ascoltato in streaming lo ha convinto che qualcosa non funzionasse). Possibile che dietro a questa democratizzazione dell’ascolto ci sia l’ennesimo “meraviglioso” inganno in cui gli unici che ci rimettono sono gli artisti ?

Ed allora, ecco che ha preso strada nella mia testa la convinzione di spostare il punto di vista. Il mio prossimo cd è un album di cover dell’amato David Bowie, scelte nel repertorio del suo periodo “berlinese” (più un brano originale che da’ il titolo al disco “Lodging a scary low hero”), tutte suonate e cantate da me in religiosa autonomia. Per questo cd, venduto a partire dal 7 giugno prossimo (è il giorno del mio compleanno) in edizione limitata, autografata e numerata, ogni cover è stata realizzata, una per una, con la tecnica degli stencil, partendo da un disegno originale di Luana Agus; questo ha permesso di ottenere tutte copie uniche … Chi volesse acquistare tale opera saprebbe di essere proprietario di qualcosa di esclusivo.

E già che ci siamo, verranno messi in vendita anche i due kit che hanno permesso di ottenere le singole cover (plancia, stampi e originali pesi in pietra – questi ultimi raccolti sapientemente dalla strada di fronte alla quale abbiamo realizzato le cover stesse).

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